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domenica 14 febbraio 2016

Sanremo 2016 - Classifica finale e video dei vincitori.

Ecco la classifica della 66esima edizione del Festival di Sanremo.

1) Stadio - Un giorno mi dirai



2) Francesca Michielin - Nessun Grado di Separazione



3) Giovanni Caccamo e Deborah Iurato - Via da qui



4) Enrico Ruggeri - Il primo amore non si scorda mai
5) Lorenzo Fragola - Infinite volte
6) Patty Pravo - Cieli immensi
7) Clementino - Quando sono lontano
8) Noemi - La borsa di una donna
9) Rocco Hunt - Wake up
10) Arisa - Guardando il Cielo
11) Annalisa - Il diluvio Universale
12) Elio e Le Storie Tese - Vincere l'odio
13) Valerio Scanu - Finalmente Piove
14) Alessio Bernabei - Noi siamo infinito
15) Dolcenera - Ora o mai più (le cose cambiano)
16) Irene Fornaciari - Blu

Il Premio della Sala Stampa Radio-tv-web Lucio Dalla - Sezione Campioni è andato agli Stadio con il brano «Un giorno mi dirai». Alla band emiliana sono andati 19 voti. Rocco Hunt ne ha presi 15, Annalisa 12, Elio e Le Storie Tese ed Enrico Ruggeri 11, Noemi 10.

Il Premio della Critica Mia Martini - Sezione Campioni è invece andato a Patty Pravo con il brano «Cieli Immensi». A Patty Pravo sono andati 18 voti. Elio e Le Storie Tese ne hanno conquistati 17, gli Stadio 16. In tutto hanno votato 109 giornalisti presso la Sala Stampa Ariston Roof. «Voglio dedicare questo premio a Gaetano Curreri. Sia perché pensavo lo vincesse lui, sia perché amo il ragazzo che ha scritto 'Dimmi che non vuoi morirè con Vascò», ha detto Patty Pravo.



Il Premio Sergio Bardotti per il Miglior Testo è andato invece al brano Amen di Francesco Gabbani, vincitore tra le Nuove Proposte.



Il Premio Giancarlo Bigazzi per la Miglior Musica è andato sempre agli Stadio per il brano Un giorno mi dirai.

Sanremo 2016 - Vincono gli Stadio, gruppo con una carriera tra Lucio Dalla e Vasco Rossi.

Sanremo 2016, ha visto trionfare gli Stadio, un meritatissimo premio al gruppo di Gaetano Curreri antidivi cresciuti con Lucio Dalla e Vasco Rossi. Già vincitori del premio per la miglior cover con La sera dei miracoli in duetto virtuale con Lucio Dalla, nella serata del venerdì. Seconda classificata Francesca Michielin, terzi Giovanni Caccamo e Deborah Iurato.


IL PODIO  

Al secondo posto è arrivata Francesca Michielin con «Nessun grado di separazione», terzi Giovanni Caccamo e Deborah Iurato con «Via di qua». Il premio speciale della critica è invece andato a Patty Pravo con «Cieli immensi». Questi i dettagli del voto: Stadio 42,7%, Michielin 30,4%, Caccamo e Iurato 26,9%. La graduatoria nel dettaglio - Esperti: Stadio 40,9%, Michielin 27,1%, Caccamo e Iurato 25%. Demoscopia: Stadio 35,8%, Michielin 34,7%, Caccamo e Iurato 24,9%.
Televoto: Stadio 44%, Michielin 30%, Caccamo e Iurato 26%.

GLI STADIO


La vittoria sanremese arriva a Gaetano Curreri, nato nel 1952, lo stesso anno di Vasco. Ed è proprio a casa dei suoi genitori a Vignola, paese tra Modena e Bologna, su quel vecchio piano verticale nel salotto, e sotto lo sguardo preoccupato della mamma che li avrebbe voluti a studiare musica classica, che Vasco e Gaetano non ancora ventenni cominciano a strimpellare. Da questa bottega dei miracoli tra la via Emilia e il West escono i primi due album del Komandante, canzoni come Albachiara, Jenny è pazza, La strega. E in fondo, per capire Curreri, bisogna osservare questa carriera un passo di lato rispetto ai due giganti Vasco e Lucio. Di Dalla infatti gli Stadio sono stati per anni la band. Anni insieme a Lucio sul palco nei grandiosi tour degli anni Ottanta (Banana Republic, di Dalla e De Gregori, DallaAmeriCaruso, Dalla/Morandi) e poi il distacco, per smarcarsi e tentare la carriera come gruppo con gli Stadio. Ma Lucio resta sempre vicino come autore, e come “suggeritore”, come quando nel 1984 gli propone di musicare una poesia di Roberto Roversi, “Chiedi chi erano i Beatles”. A Lucio e Vasco si aggiunge in quegli anni un altro giovane musicista bolognese, Luca Carboni, con la sua vena malinconica.

Ma gli Stadio non sono solo Gaetano Curreri, l'artista emiliano è affiancato dallo storico batterista Giovanni Pezzoli, dal chitarrista Andrea Fornilli e dal bassista Roberto Dovrandi, gli Stadio hanno visto alternarsi in formazione alcuni dei migliori musicisti della nostra scena pop, da Fabio Liberatori a Ricky Portera, passando per Claudio Golinelli, Marco Nanni e Beppe D’Onghia.




I COMMENTI

Gaetano Curreri commenta così la vittoria degli Stadio alla 66esima edizione del Festival di Sanremo con Un giorno mi dirai:

“Siamo contenti di aver vinto il Festival, e lo siamo per noi, ce lo meritiamo“.

"Non ci conosce solo un pubblico maturo, ai nostri concerti viene un pubblico giovane, innamorato della nostra musica da tanti anni e vede in noi una band vera che fa musica bene, da tanti anni scrive pezzi per altri, lavora per tutti quelli che glielo chiedono. Ci occupiamo di tutto quello che riguarda la musica. Oggi è la festa degli innamorati, noi siamo innamorati della musica, è attraverso la musica che noi quattro abbiamo trovato un legame"

In conferenza stampa Curreri rivela che Un giorno mi dirai era stata scartata dall'edizione 2015 del festival, sempre con Carlo Conti presentatore e direttore artistico:

"L'anno scorso non siamo entrati tra i Big con questo stesso pezzo, ma non era fatto così, era un provino un po' troppo cheap. Non aveva il sound Stadio, il testo era lo stesso, ma il suono non era costruito come nella versione di quest'anno. Non avevamo un disco pronto e saremmo stati costretti a una compilation. Nel frattempo ha preso forma anche un concept album di inediti. Per noi essere venuti quest'anno è stato veramente importante"




Parlando della vittoria con la cover de La sera dei miracoli di Lucio Dalla continua Gaetano Curreri:

"Proprio nella serata delle cover abbiamo visto che c'è molto amore per tutto quello che abbiamo fatto con la musica. E' sempre stato il nostro progetto: guardare un attimo indietro per proiettarci avanti. Ce l'ha insegnato Roberto Roversi: il valore della memoria, della nostalgia, basta che non si trasformi in malinconia, è un'energia che ti fa guardare avanti, con i piedi ben piantati a terra"

Cantando La sera dei miracoli siamo tornati a essere gli Stadio, forse la prima sera, quando abbiamo debuttato in gara, eravamo un po' intimiditi da quel palco - dice ancora Curreri - io ho anche avuto qualche problema tecnico con i monitor, non è andata benissimo. Quando siamo saliti sul palco nella serata delle cover siamo tornati a essere gli Stadio. Lucio? Sicuramente mi è arrivata una zoccolata. Quando facevo il tastierista per lui, al primo errore mi dava un'occhiataccia, al secondo mi tirava una zoccolata, al terzo partiva il mazzo di chiavi, al quale Lucio teneva attaccata anche una pesantissima croce di San Domenico".











domenica 17 febbraio 2013

#Sanremo2013 - I vincitori del Festival: Marco Mengoni e Antonio Maggio





Marco Mengoni con «L'essenziale» è il vincitore del 63mo Festival di Sanremo, ed è la quarta volta nelle ultime cinque edizioni che vince un cantante scoperto attraverso un talent show. Elio e Le Storie tese sono i secondi classificati - stessa posizione in podio la ebbero nel '96 con «La Terra dei Cachi» - mentre i Modà sono arrivati terzi.

Elio e le Storie Tese con "La canzone mononota" hanno vinto, con 32 voti, il Premio della critica 'Mia Martini' nella sezione Campioni al Festival di Sanremo. Hanno votato 114 giornalisti accreditati presso la sala stampa Ariston Roof. I voti validi sono stati 112, le schede nule 2. Al secondo posto Raphael Gualazzi con 26 voti, quindi Daniele Silvestri con 14. Sempre Elio e le Storie tese hanno vinto il Premio per il miglior arrangiamento, attribuito dall'Orchestra del Festival.




Durante la conferenza stampa il vincitore Marco Mengoni: "Dedico la vittoria a tutte le persone che mi hanno sostenuto e continuano a farlo, la dedico a Luigi Tenco e ringrazio la famiglia per avermi sostenuto". E’ visibilmente emozionato il vincitore del 63° Festival di Sanremo che conclude prima di salutare: "Non so cosa dire, sono solo molto contento".

Il testo della canzone vincitrice:

L'Essenziale
(R.Casalino - M.Mengoni - F.De Benedittis)


Sostengono gli eroi 
"se il gioco si fa duro, 
è da giocare!" 
Beati loro poi 

se scambiano le offese con il bene. 
Succede anche a noi 
di far la guerra e ambire poi alla 
pace 
e nel silenzio mio 
annullo ogni tuo singolo dolore. 
Per apprezzare quello che 
non ho saputo scegliere. 

Mentre il mondo cade a pezzi 
io compongo nuovi spazi 
e desideri che 
appartengono anche a te 
che da sempre sei per me 
l'essenziale. 

Non accetteró 
un altro errore di valutazione, 
l'amore è in grado di 
celarsi dietro amabili parole 
che ho pronunciato prima che 
fossero vuote e stupide. 

Mentre il mondo cade a pezzi 
io compongo nuovi spazi 
e desideri che 
appartengono anche a te. 
Mentre il mondo cade a pezzi 
mi allontano dagli eccessi 
e dalle cattive abitudini, 
torneró all'origine, 
torno a te che sei per me 
l'essenziale 

L'amore non segue le logiche 
Ti toglie il respiro e la sete. 

Mentre il mondo cade a pezzi 
io compongo nuovi spazi 
e desideri che 
appartengono anche a te. 
Mentre il mondo cade a pezzi 
mi allontano dagli eccessi 
e dalle cattive abitudini, 
torneró all'origine, 
torno a te che sei per me 
l'essenziale.

Il video della canzone:


Antonio Maggio, trionfatore della prima edizione di X Factor con il gruppo Aram Quartet, ha vinto il festival  nella Sezione Giovani con la canzone 'Mi servirebbe sapere', un brano orecchiabile che ha subito conquistato sia il pubblico televisivo sia gli operatori della sala stampa che lo hanno infine premiato.




Durante la conferenza stampa ha dichiarato: “Ho dormito solo un’ora, ero troppo agitato”. Maggio ha anche vinto anche il Premio della critica Sala Stampa Radio Tv-Web. "Ieri sera (venerdì) ho pianto perché ho ripensato ai sacrifici fatti fino ad oggi. Questa notte ho passato delle ore meravigliose. Di questo devo ringraziare il pubblico che mi ha votato, tutto il mio team per il lavoro di questi mesi. Ma devo dire che la mia grande fortuna è stata quella di avere una famiglia alle spalle che mi ha sostenuto ininterrottamente e che mi ha seguito a Sanremo in questa splendida avventura”.


"Spero per me che questo sia un inizio perché ho tanti bei progetti futuri: uno ha già visto la luce martedì scorso quando è uscito il mio primo disco dove mi metto a nudo soprattutto dal punto di vista autorale. Questo Sanremo credo sia arrivato per me nel momento più giusto quando mi sentivo pronto per affrontarlo al meglio" - "Quando mi hanno proclamato vincitore - ha spiegato ancora il cantautore pugliese - mi sono ripassati per la mente tutti i momenti belli ma anche quelli meno belli vissuti in passato e mi sono lasciato andare. Il pianto era dovuto ai sacrifici e alla gavetta fatta finora. Sono grato a tutte le esperienze fatte in passato perché quello che sono oggi -ha sottolineato Maggio- è frutto di quello che ho fatto nel corso degli anni. Senza la mia testa dura -ha concluso il vincitore della categoria giovani- non sarei andato da nessuna parte".

Il testo della canzone vincitrice:


Mi servirebbe sapere
(Antonio Maggio)


L’influenza fa 
cambiare le mie fantasie 
le modifica e poi le rimodella ad arte 
non son stato mai 
capace di decidere 
cosa meglio sia 
e cosa definire male 

mi servirebbe sapere 
se l’altra notte 
quando hai detto che sei stata tanto bene 
eri sincera 
oppure hai avuto solamente una parentesi 
di un’ora pure scarsa 
e non mi va di privarmi 
della calma 

e farmi male 
e farmi male 
e farmi male 
tanto male 

e farmi male 
e farmi male 
e farmi male 
tanto male 

mi servirebbe sapere 
la strategia 
per aggirare tutte quante le barriere 
e quale sia la strada giusta per giustificare 
il male ed alleviare il dispiacere 
mi servirebbe saperlo quanto prima 

e farmi male 
e farmi male 
e farmi male 
tanto male 

e farmi male 
e farmi male 
e farmi male 
tanto male 

e farmi male 
e farmi male 
e farmi male 
tanto male 

e farmi male 
e farmi male 
e farmi male 
tanto male 

e farmi male 
continuare ad aspettare 
il tuo continuo andirivieni concettuale 
forse alla fine mi piace un po' così 
soffrire e farmi abbandonare qui 

ti piacerebbe sapere 
le contromosse utilizzate 
per lenire le mie pene 
e sopperire finalmente 
alla tua luce a intermittenza 
per dotarmi di pazienza 
in fondo mi è anche piaciuto a menadito 
e allora fammi male 
e fammi male 
e fammi male 
tanto male 

e fammi male 
e fammi male 
e fammi male 
tanto male 

e allora fammi male 
e fammi male 
e fammi male 
tanto male 

e fammi male 
e fammi male 
e fammi male 
tanto male.

Il video della canzone:


venerdì 15 febbraio 2013

Festival di Sanremo 2013 - Le 14 canzoni in finale, classifica e commenti.

Come ogni anno scopriamo assieme le canzoni di Sanremo. Ecco i quattordici brani che hanno passato la selezione della prima serata. Di seguito la classifica completa della terza serata di Sanremo, che è stata prodotta al 50% dal televoto del pubblico da casa e al 50% dalla giuria della sala stampa. Questa classifica peserà al 25% sul risultato finale, che sarà basato per un altro 25% sul televoto dell’ultima puntata e per il restante 50% sui voti della giuria di qualità.
  1. Marco Mengoni - L'Essenziale
  2. Modà - Se si potesse non morire
  3. Annalisa - Scintille
  4. Chiara - Il futuro che sarà
  5. Raphael Gualazzi - Sai (ci basta un sogno)
  6. Simona Molinari e Peter Cincotti - La felicità
  7. Maria nazionale - E' colpa mia
  8. Elio e le storie tese - La canzone mononota
  9. Daniele Silvestri - A bocca chiusa
  10. Max Gazzè - Sotto casa
  11. Simone Cristicchi - La prima volta che sono morto
  12. Malika Ayane - E se poi
  13. Marta sui tubi - Vorrei
  14. Almamegretta - Mamma non lo sa
Marco Mengoni si classifica al primo posto, risultato abbastanza prevedibile visto il voto dei giovani, ma non scontato. Seguono i Modà al secondo posto. Altro indicatore del voto giovanile e conferma di questa tendenza è un'altra protagonista dei talent, Annalisa. Al quarto posto segue Chiara Galiazzo, al quinto un sorprendente Raphael Gualazzi. Segue con un buon sesto posto Simona Molinari, al settimo Maria Nazionale, all'ottavo Elio e le storie tese. Troviamo poi al nono posto Daniele Silvestri, al decimo Max Gazzè, all'undicesimo Simone Cristicchi, al dodicesimo Malika Ayane. Ultime due posizioni rispettivamente Marta sui tubi e ultimi gli Almamegretta, entrambi chiaramente non adatti al pubblico sanremese. Una classifica che non mostra grandi sorprese, tutto abbastanza prevedibile ma si sa che ora di sabato sera molte cose possono cambiare. Dunque in grande spolvero i cantanti provenienti dai talent show, ce ne sono tre ai primi quattro posti (Marco Mengoni e Chiara Galiazzo per X-Factor ed Annalisa Scarrone per Amici).

Proviamo ora a rivedere le quattordici canzoni con un breve commento alle esibizioni:

Marco Mengoni - L'Essenziale: Il primo posto nella classifica del televoto premia il cantante viterbese che ha portato sul palco dell'Ariston una canzone che potremmo definire sanremese. Ha bisogno di più ascolti per venire apprezzata, ma poi colpisce in tutta la sua potenza, "mentre il mondo cade a pezzi, io compongo nuovi spazi". Si sente la penna di uno dei più bravi e quotati autori della musica italiana, Roberto Casalino.



Modà - Se si potesse non morire: Il pezzo proposto da Francesco "Kekko" Silvestre è nell'ormai riconoscibilissimo stile alla "Modà", con una bella melodia ed un ritornello che prende. Proposto senza presunzioni, popolare nella migliore delle accezioni del termine. Snobbati da molti proprio per questa vicinanza con il pubblico, dimostrano con il secondo posto nella classifica provvisoria di aver colpito nuovamente nel segno con una canzone che avrà successo anche oltre Sanremo.


Annalisa - Scintille: La bella ma soprattutto brava cantante savonese si è presentata con una canzone che definirei all'italiana, uno swing raffinato e classico allo stesso tempo. Annalisa dimostra ancora una volta una classe d'altri tempi ed una capacità vocale difficile a trovarsi nella nuova generazione di cantanti. Con una presenza sul palco che riesce a trasportare l'ascoltatore nel suo mondo, fatto di note e di scintille.



Chiara - Il futuro che sarà: Ottima esibizione per la rivelazione dell'ultima stagione di X-Factor. Un brano che punta sulla classica canzone sanremese. In una sorta di tango fascinoso e trascinante che evidenzia la voce cristallina della cantante padovana. Uno dei pochi pezzi con un ritornello che resti impresso nella memoria.



Raphael Gualazzi - Sai (ci basta un sogno): Torna al festival dopo la vittoria due anni fa nella sezione giovani. Il pezzo è molto bello sia musicalmente che strutturalmente. Peccato che ad un certo punto Raphael si lasci prendere un pò la mano e trasformi quella che potrebbe essere una gemma in una sorta di lamento fastidioso.

Simona Molinari e Peter Cincotti - La felicità: Molto bella la canzone di Simona Molinari, una delle rivelazioni di questo festival. Uno swing gioioso e scanzonato, in controtendenza rispetto alla malinconia degli altri pezzi in competizione. Un'interpretazione quasi d'altri tempi per la oltretutto bella Simona, impreziosita dalla partecipazione di Peter Cincotti, in un duetto che lascia trasparire il forte affiatamento tra i due cantanti, in un'esplosione di vibrazioni positive.


Maria nazionale - E' colpa mia: Tributo del festival alla canzone napoletana. 

Elio e le storie tese - La canzone mononota: Qui il discorso da fare è duplice, se da un lato la straordinaria idea (seppur non originalissima dobbiamo dirlo), apparentemente realizzata con il solito stile scanzonato del gruppo milanese, dimostra ancora una volta la straordinaria capacità tecnica degli EELST e la loro bravura come intrattenitori, dall'altro lato tuttavia questa stessa particolarità li pone quasi al di fuori della gara sanremese. La canzone mononota è qualcosa di altro, di diverso, di non paragonabile al resto delle composizioni degli altri artisti presenti a Sanremo, un brano che fa gara a se e che avrà grande successo fra i fan di Elio, ma che difficilmente potrà superare l'ottimo ottavo posto della classifica provvisoria.



Daniele Silvestri - A bocca chiusa: Bello ed impegnato il brano del cantautore romano. Nonostante il tema difficile conserva un'originalità ed una freschezza degne di nota. Ottima l'interpretazione di Silvestri che ha proposto il pezzo anche in LIS (lingua italiana dei segni) con un interprete ad hoc.

Max Gazzè - Sotto casa: Una filastrocca, una sorta di scioglilingua nello stile ormai riconoscibilissimo di Gazzè. Sonorità quasi circensi accompagnano il brano. Unica annotazione va fatta sulla tristezza di fondo del brano, che lascia una malinconia dopo l'ascolto che fatica a scomparire (per spiegare meglio è la stessa sensazione che molti provano guardando uno spettacolo circense).

Simone Cristicchi - La prima volta che sono morto: Tematica atipica per il festival di Sanremo ma che tuttavia sa di già sentito. Ricorda troppo "Le cose che abbiamo in comune" di Daniele Silvestri per non farle preferire l'originale. Bella l'interpretazione e la resa sul palco, ma non convince del tutto.

Malika Ayane - E se poi: Anche qui c'è da fare una premessa, l'aver corretto Fazio sulla corretta pronuncia del cognome (non si deve leggere la e finale) la ha resa un pò antipatica e si spiegherebbe anche così il dodicesimo posto nella classifica provvisoria. Il pezzo firmato da Giuliano Sangiorgi (leader e voce dei Negramaro) è molto bello. Lo penalizza l'interpretazione di Malika che sembra atteggiarsi troppo, con una gestualità artefatta che comunica finzione e distoglie dalla canzone. Manca poi nel brano un cambio di ritmo che potrebbe trasformarlo in una delle canzoni più riuscite del festival.

Marta sui tubi - Vorrei: Ancora una filastrocca (che sembra essere il genere più quotato quest'anno) però stavolta rock. Un brano che si lascia ascoltare ma che non ha nessun passaggio in grado di comunicare o di restare in qualche modo impresso nell'ascoltatore.

Almamegretta - Mamma non lo sa: Non si capisce praticamente nulla del testo di questa canzone che quindi secondo noi risulta non giudicabile. Musicalmente ricorda sonorità arabeggianti che si potrebbero benissimo sentire in una casba.

venerdì 14 dicembre 2012

Festival di Sanremo 2013 - I cantanti in gara


Ecco la lista completa dei partecipanti al Festival di Sanremo 2013 che dovrebbe andare in onda fra il 12 e il 16 febbraio oppure fra il 5 ed il 12 marzo in caso di elezioni politiche. Cominciamo con la categoria dei cosiddetti "big". Sono 14 e presenteranno ognuno due brani inediti durante le serate dello spettacolo musicale della Rai.

I talent saranno rappresentati da Chiara Galiazzo e Marco Mengoni per X-Factor, la prima fresca vincitrice della appena conclusa sesta edizione del talent di Sky, il secondo vincitore della terza edizione (all'epoca trasmessa da Rai 2). Per Amici di Maria De Filippi concorrerà Annalisa Scarrone, premiata con il riconoscimento della critica nelle ultime due edizioni del talent di Mediaset.

Chiara Galiazzo
Poi spazio ai gruppi con i Modà che tornano dopo il secondo posto nel 2011 con "Arriverà" cantata assieme ad Emma Marrone e la vittoria del 2012 come autore per il leader del gruppo Francesco "Kekko" Silvestre (sua la canzone "Non è l'Inferno" che ha portato al successo del festival Emma Marrone), poi gli Almamegretta, la sorpresa dei Marta sui Tubi ed il ritorno sul palco dell'Ariston degli Elio e le Storie Tese.

Annalisa Scarrone
Tornano al Festival di Sanremo Raphael Gualazzi (nel 2011 vincitore della categoria Giovani con il brano Follia d'amore e secondo sempre nel 2011 all'Eurovision Song Contest), Malika Ayane ed i cantautori Simone Cristicchi, Max Gazzè e Daniele Silvestri.

Chiudono il gruppo alcune scelte particolari: i raffinati Simona Molinari e Peter Cincotti e la cantante neomelodica Maria Nazionale.

Ecco la lista ufficiale dei big ed i titoli dei brani:
  1. Almamegretta ("Mamma non lo sa" e "Onda che vai"),
  2. Raphael Gualazzi ("Sai (ci basta un sogno)" e "Senza ritegno"), 
  3. Marco Mengoni ("Bellissimo" e "L'essenziale"), 
  4. Chiara Galiazzo ("L'esperienza dell'amore" e "Il futuro che sarà"), 
  5. Annalisa Scarrone ("Non so ballare" e "Scintille"), 
  6. Elio e le Storie Tese ("Dannati forever" e "La canzone mononota"), 
  7. Max Gazzè ("Sotto casa" e "I tuoi maledettissimi impegni"), 
  8. Marta sui Tubi ("Dispari" e "Vorrei"), 
  9. Maria Nazionale ("Quando non parlo" e "E' colpa mia"), 
  10. Malika Ayane ("Niente" e "E se poi"), 
  11. Simona Molinari con Peter Cincotti ("Dr. Jekyll e Mr. Hide" e "La felicità"), 
  12. Modà ("Come l'acqua dentro il mare" e "Se si potesse non morire"), 
  13. Simone Cristicchi ("Mi manchi" e "La prima volta"), 
  14. Daniele Silvestri ("A bocca chiusa" e "Il bisogno di te"). 
Il Cile
Il Festival di Sanremo 2013 presenterà come al solito anche la categoria giovani. Quest'anno saranno otto i giovani in gara, sei selezionati dalla Commissione Artistica e due usciti da Area Sanremo (Irene Ghiotto e Renzo Rubino), rappresentati anche i talent con Ilaria Porceddu che partecipò alla prima edizione di X-Factor e Antonio Maggio sempre da X-Factor, vincitore della prima edizione con gli Aram Quartet. Da segnalare Andrea Nardinocchi scelto lo scorso settembre come artista del mese da MTV New Generation grazie all’apprezzatissimo singolo Un Posto per Me, prodotto da Dargen D’Amico ed Il Cile già celebre per il singolo tormentone Cemento Armato e la collaborazione con i Club Dogo per il singolo "Tutto Ciò Che Ho".
Ecco la lista ufficiale dei cantanti e delle canzoni:
Ilaria Porceddu
  1. Andrea Nardinocchi ("Storia impossibile"),
  2. Antonio Maggio ("Mi servirebbe sapere"),
  3. Blastema ("Dietro l’intima ragione"),
  4. Il Cile ("Le parole non servono più"),
  5. Ilaria Porceddu ("In equilibrio"),
  6. Irene Ghiotto ("Baciami"),
  7. Paolo Simoni ("Le parole"),
  8. Renzo Rubino ("Il postino").


martedì 21 febbraio 2012

Sanremo 2012 - Tutti i vincitori del 62° Festival della Canzone Italiana

Si è concluso il 62° Festival della Canzone Italiana di Sanremo, al di la di tutte le polemiche che qui non tratteremo perché già ampiamente investigate da chiunque, al di la di tutto dicevamo, resta la musica, rimangono le canzoni. E quelle ci interessano.

Cominciamo con le prime tre classificate, a salire dalla terza:

Noemi, "Sono Solo Parole" senza dubbio la nostra favorita, una canzone intensa ed adattissima alla sua voce, che chiude in un crescendo di emozioni e sentimenti.



Arisa, "La Notte" una sorpresa dalla fumettistica versione vista ai tempi di Sincerità, si presenta a Sanremo trasformata, una donna con una delle voci più belle della musica leggera italiana ed una canzone vera, vissuta in prima persona perché scritta dall'ex ragazzo e quando si canta qualcosa che si sente nel profondo il pubblico se ne accorge.








Emma, "Non è l'Inferno" grande carattere e grinta che forse andrebbero più controllati, una canzone musicalmente molto coinvolgente, ma dal testo troppo maturo per la giovane cantante pugliese e con qualche incongruenza di troppo nel testo. Ha vinto per il grande seguito che ha saputo raccogliere attorno a se. Complimenti.








Il premio della critica Mia Martini è andato a Samuele Bersani per la sua "Un Pallone" Hanno votato 101 giornalisti accreditati presso la sala stampa Ariston Roof. Si sono aggiudicati preferenze anche Eugenio Finardi (20), Nina Zilli (12), Pierdavide Carone con Lucio Dalla (10), Marlene Kuntz (8); Arisa e Noemi (7), Emma e Francesco renga (5), Dolcenera e Irene Fornaciari (2), Gigi D'Alessio con Loredana Berte' (1).





Sarà Nina Zilli a rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest 2012. La scelta è arrivata a sorpresa, ma ben accolta da pubblico e critica. Il suo brano ‘Per sempre’ è stato uno dei più apprezzati del festival di quest'anno.











Veniamo a Sanremo Giovani, vincitore è stato Alessandro Casillo con la sua "E' Vero" come Emma ha vinto grazie al seguito di fan su internet e da precedenti partecipazioni televisive (Io Canto).












Ad Erica Mou il premio della critica Mia Martini per la sua ''Nella vasca da bagno del tempo'' già seconda nella gara dei giovani dietro a Casillo.











lunedì 16 gennaio 2012

62° Festival di Sanremo - I Cantanti In Gara


Ecco l’elenco completo degli artisti che si contenderanno l’arena dell’Ariston, qualche sorpresa ma nel complesso rispettate le indiscrezioni. Molte le donne in gara ed i reduci da talent, come Pierdavide Carone ed Emma Marrone di Amici e Noemi di X-Factor. Pochi i grandi nomi, Lucio Dalla che però accompagna Pierdavide Carone, Loredana Bertè e Gigi D'Alessio.Per il resto giovani artisti alla ricerca della conferma, la Zilli, Noemi, e Dolcenera, qualche artista che vuole rilanciarsi come i Marlene Kuntz, Renga, i Matia Bazar e Samuele Bersani, grande cantautore ma troppo di parte e quindi con necessità di riallargare il proprio pubblico con un evento popolare come quello sanremese, vedremo.


Samuele Bersani

Nina Zilli - Per sempre

Samuele Bersani - Un pallone.


Dolcenera - Ci vediamo a casa. 

Pierdavide Carone e Lucio Dalla - Nanì (scritta da a quattro mani dai due).

Irene Fornaciari  - Il mio grande mistero.

Emma Marrone - Non è l'inferno

Matia Bazar - Sei tu.

Noemi - Sono solo parole.

Noemi
Francesco Renga - La tua bellezza.

Arisa - La notte.

Chiara Civello - Al posto del mondo.

Gigi D'Alessio e Loredana Bertè - Respirare.

Eugenio Finardi - E tu lo chiami Dio.

Marlene Kuntz - Canzone per un figlio. 
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Nella serata speciale che si chiamerà “Viva l’Italia” i cantanti in gara interpreteranno versioni straniere di celebri brani della musica italiana, accompagnati da super ospiti stranieri.

Gigi D'Alessio e Loredana Bertè
Nina Zilli - Never never never (Grande Grande Grande) in duetto con Skye dei Morcheeba



Samuele Bersani - My sweet Romagna (Romagna Mia) con Goran Bregovic.


Dolcenera - My life is mine (Vita Spericolata) cantata con Professor Green.


Pierdavide Carone - Anema e core con Mads Langer.



Irene Fornaciari - I who have nothing (Uno dei Tanti) assieme a Brian May.


Emma Marrone - If paradise is half as nice (Il Paradiso) con Gary Go.

Matia Bazar - Speak softly love (tratta da Il Padrino) con Al Jarreau.
Tamara Ecclestone

Noemi - To feel in love (Amarsi Un Pò) sarà interpretata con Sarah Jane Morris.

Francesco Renga - El mundo (Il Mondo) con Sergio Dalma.


Arisa - Que serà (Che Sarà) con Josè Feliciano.

Chiara Civello - You don't have to say you love me (Io Che Non Vivo Senza Te) con Shaggy.

Gigi D'Alessio - Auf der welt (Piccolo Uomo) con Nina Hagen.
Ivana Mrazova


Eugenio Finardi - Surrender (Torna a Surriento) con Noa.


Marlene Kuntz - The world became the world (Impressioni di Settembre) con Patti Smith.
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Per quanto riguarda i giovani anche quest'anno vivranno la loro gara parallela, i cantanti in gara saranno:


Alessandro Casillo, 15 anni da Milano, con la canzone È vero,
Giulia Anania, 27 anni, romana, con La mail che non ti ho scritto,
Marco Guazzone, 23 anni, di Roma, con Guasto,
Celeste Gaia, 21 anni da Pavia, con il brano Carlo,
Erica Mou, 21 anni di Bisceglie, con Nella vasca da bagno del tempo,
Gianni Morandi
Dana Angi, 18 anni da Latina, con Incognita poesia.

Infine riguardo alla onduzione ad affiancare Gianni Morandi nel suo secondo Festival ci sarà Rocco Papaleo, mentre le assistenti femminili saranno la figlia del patron della Formula Uno, Tamara Ecclestone e la modella ceca, Ivana Mrazova.



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