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domenica 17 febbraio 2013

#Sanremo2013 - I vincitori del Festival: Marco Mengoni e Antonio Maggio





Marco Mengoni con «L'essenziale» è il vincitore del 63mo Festival di Sanremo, ed è la quarta volta nelle ultime cinque edizioni che vince un cantante scoperto attraverso un talent show. Elio e Le Storie tese sono i secondi classificati - stessa posizione in podio la ebbero nel '96 con «La Terra dei Cachi» - mentre i Modà sono arrivati terzi.

Elio e le Storie Tese con "La canzone mononota" hanno vinto, con 32 voti, il Premio della critica 'Mia Martini' nella sezione Campioni al Festival di Sanremo. Hanno votato 114 giornalisti accreditati presso la sala stampa Ariston Roof. I voti validi sono stati 112, le schede nule 2. Al secondo posto Raphael Gualazzi con 26 voti, quindi Daniele Silvestri con 14. Sempre Elio e le Storie tese hanno vinto il Premio per il miglior arrangiamento, attribuito dall'Orchestra del Festival.




Durante la conferenza stampa il vincitore Marco Mengoni: "Dedico la vittoria a tutte le persone che mi hanno sostenuto e continuano a farlo, la dedico a Luigi Tenco e ringrazio la famiglia per avermi sostenuto". E’ visibilmente emozionato il vincitore del 63° Festival di Sanremo che conclude prima di salutare: "Non so cosa dire, sono solo molto contento".

Il testo della canzone vincitrice:

L'Essenziale
(R.Casalino - M.Mengoni - F.De Benedittis)


Sostengono gli eroi 
"se il gioco si fa duro, 
è da giocare!" 
Beati loro poi 

se scambiano le offese con il bene. 
Succede anche a noi 
di far la guerra e ambire poi alla 
pace 
e nel silenzio mio 
annullo ogni tuo singolo dolore. 
Per apprezzare quello che 
non ho saputo scegliere. 

Mentre il mondo cade a pezzi 
io compongo nuovi spazi 
e desideri che 
appartengono anche a te 
che da sempre sei per me 
l'essenziale. 

Non accetteró 
un altro errore di valutazione, 
l'amore è in grado di 
celarsi dietro amabili parole 
che ho pronunciato prima che 
fossero vuote e stupide. 

Mentre il mondo cade a pezzi 
io compongo nuovi spazi 
e desideri che 
appartengono anche a te. 
Mentre il mondo cade a pezzi 
mi allontano dagli eccessi 
e dalle cattive abitudini, 
torneró all'origine, 
torno a te che sei per me 
l'essenziale 

L'amore non segue le logiche 
Ti toglie il respiro e la sete. 

Mentre il mondo cade a pezzi 
io compongo nuovi spazi 
e desideri che 
appartengono anche a te. 
Mentre il mondo cade a pezzi 
mi allontano dagli eccessi 
e dalle cattive abitudini, 
torneró all'origine, 
torno a te che sei per me 
l'essenziale.

Il video della canzone:


Antonio Maggio, trionfatore della prima edizione di X Factor con il gruppo Aram Quartet, ha vinto il festival  nella Sezione Giovani con la canzone 'Mi servirebbe sapere', un brano orecchiabile che ha subito conquistato sia il pubblico televisivo sia gli operatori della sala stampa che lo hanno infine premiato.




Durante la conferenza stampa ha dichiarato: “Ho dormito solo un’ora, ero troppo agitato”. Maggio ha anche vinto anche il Premio della critica Sala Stampa Radio Tv-Web. "Ieri sera (venerdì) ho pianto perché ho ripensato ai sacrifici fatti fino ad oggi. Questa notte ho passato delle ore meravigliose. Di questo devo ringraziare il pubblico che mi ha votato, tutto il mio team per il lavoro di questi mesi. Ma devo dire che la mia grande fortuna è stata quella di avere una famiglia alle spalle che mi ha sostenuto ininterrottamente e che mi ha seguito a Sanremo in questa splendida avventura”.


"Spero per me che questo sia un inizio perché ho tanti bei progetti futuri: uno ha già visto la luce martedì scorso quando è uscito il mio primo disco dove mi metto a nudo soprattutto dal punto di vista autorale. Questo Sanremo credo sia arrivato per me nel momento più giusto quando mi sentivo pronto per affrontarlo al meglio" - "Quando mi hanno proclamato vincitore - ha spiegato ancora il cantautore pugliese - mi sono ripassati per la mente tutti i momenti belli ma anche quelli meno belli vissuti in passato e mi sono lasciato andare. Il pianto era dovuto ai sacrifici e alla gavetta fatta finora. Sono grato a tutte le esperienze fatte in passato perché quello che sono oggi -ha sottolineato Maggio- è frutto di quello che ho fatto nel corso degli anni. Senza la mia testa dura -ha concluso il vincitore della categoria giovani- non sarei andato da nessuna parte".

Il testo della canzone vincitrice:


Mi servirebbe sapere
(Antonio Maggio)


L’influenza fa 
cambiare le mie fantasie 
le modifica e poi le rimodella ad arte 
non son stato mai 
capace di decidere 
cosa meglio sia 
e cosa definire male 

mi servirebbe sapere 
se l’altra notte 
quando hai detto che sei stata tanto bene 
eri sincera 
oppure hai avuto solamente una parentesi 
di un’ora pure scarsa 
e non mi va di privarmi 
della calma 

e farmi male 
e farmi male 
e farmi male 
tanto male 

e farmi male 
e farmi male 
e farmi male 
tanto male 

mi servirebbe sapere 
la strategia 
per aggirare tutte quante le barriere 
e quale sia la strada giusta per giustificare 
il male ed alleviare il dispiacere 
mi servirebbe saperlo quanto prima 

e farmi male 
e farmi male 
e farmi male 
tanto male 

e farmi male 
e farmi male 
e farmi male 
tanto male 

e farmi male 
e farmi male 
e farmi male 
tanto male 

e farmi male 
e farmi male 
e farmi male 
tanto male 

e farmi male 
continuare ad aspettare 
il tuo continuo andirivieni concettuale 
forse alla fine mi piace un po' così 
soffrire e farmi abbandonare qui 

ti piacerebbe sapere 
le contromosse utilizzate 
per lenire le mie pene 
e sopperire finalmente 
alla tua luce a intermittenza 
per dotarmi di pazienza 
in fondo mi è anche piaciuto a menadito 
e allora fammi male 
e fammi male 
e fammi male 
tanto male 

e fammi male 
e fammi male 
e fammi male 
tanto male 

e allora fammi male 
e fammi male 
e fammi male 
tanto male 

e fammi male 
e fammi male 
e fammi male 
tanto male.

Il video della canzone:


venerdì 2 novembre 2012

Il Cile - Siamo morti a vent'anni

#Musica, #Recensione del primo album de Il Cile, Siamo morti a vent'anni.

Il disco è l'esordio discografico di Lorenzo Cilembrini, in arte Il Cile, giovane cantautore aretino. Da sottolineare che Il Cile non viene da reality o Sanremo, ma dalla lunga e difficile gavetta (ha trent'anni), e questa già di per se è una nota di merito, per riuscire ad emergere fuori dai canali "ufficiali" ci vuole una marcia in più. Chiatarrista autodidatta cresciuto con Smashing Pumpkins e Nirvana ma anche con Battiato e De Andrè con questo disco ha centrato il bersaglio, infatti ha debuttato direttemanete alla numero 1 della classifica di iTunes e alla numero 5 della classifica ufficiale FIMI. L'album segue il grande successo del primo singolo estratto, uscito qualche mese fa, Cemento Armato, che tutti abbiamo sentito almeno una volta alla radio (è quello dei prati di viole). E segue anche alcune collaborazioni che hanno cominciato a farlo conoscere al grande pubblico, con i Negrita, con i quali ha scritto quattro brani di tredici del loro ultimo album Dannato vivere e la collaborazione con i Club Dogo nel brano «Tutto ciò che ho», dall'album Noi siamo il club.

Siamo morti a vent'anni colpisce subito già dal titolo, che Il Cile spiega così: "La provocazione si confà al mio carattere, al mio essere toscano e quindi satirico e goliardico. Esprime però un concetto importante, quello dell’adeguamento al compromesso che si raggiunge nel passaggio tra l’adolescenza e l’età adulta. E il compromesso, all’inizio, è morte." 

Ed ecco una breve recensione dell'album fatta da Il Cile stesso per Affari Italiani:
"Siamo morti a vent'anni riassume in parole e musica gli ultimi dieci anni della mia vita. Una vita (come spesso accade per i miei coetanei, ma accade anche con le generazioni più giovani e accadeva con quelle passate) fatta di sensazioni altalenanti, di equilibri precari, di gioie immense che si trasformano in immensi vuoti, ma anche di paure che diventano speranze, come crisalidi che si trasformano in farfalle e volano dove l'aria sembra essere più leggera. Adesso il mo forziere dei ricordi legato alla mia musica è colmo di momenti destinati a restare per sempre , quell'energia incontrollabile,quelle vibrazioni dell'anima che solo quando si lavora ad un album,al proprio primo album si riescono a sentire con questa violenza. Finalmente mi sento pronto a mettere in pasto al pubblico il mio lavoro. Perché in fondo si scrive per arrivare alle persone e questo non lo dimentico mai."
Ecco la lista delle tracce (a QUESTO link le tracce commentate una per una dall'autore):


1. Siamo Morti A Vent'Anni
2. Cemento Armato
3. Tu Che Avrai Di Più
4. La Ragazza Dell'Inferno Accanto
5. Tamigi
6. Il Nostro Duello
7. Il Mio Incantesimo
8. Credere Alle Favole
9. La Lametta

Vediamo di scoprire assieme le canzoni dell'album, con una breve recensione brano per brano:


1. Siamo Morti A Vent'Anni - Secondo singolo estratto è una bella ballata che riflette su una generazione che non sa o che non vuole crescere "benedicendo di speranza troppi sogni".
2. Cemento Armato - Tutti l'abbiamo sentita almeno una volta, una straordinaria poesia in musica "Io ti ho dato pareti di viole e tu cemento armato"
3. Tu Che Avrai Di Più - Bella prova alla Negrita per questo pezzo pop-rock sulla difficoltà di lasciar andare un amore ormai finito. Il testo è poesia, una buona notizia in un periodo un pò così per la musica italiana.
4. La Ragazza Dell'Inferno Accanto - Una tipologia dell'universo femminile, vista alla maniera del Cile, in un pezzo veloce e ritmato.
5. Tamigi - Potrebbe essere una delle tante canzoni d'amore, ma la scrittura di Lorenzo le dona quel tocco di magia in più.
6. Il Nostro Duello - "Ma che ne sai della guerra tu?" canta Il Cile in questo trascinante pezzo rockeggiante che esalta le sue doti cantautorali.
7. Il Mio Incantesimo - Terzo singolo estratto è questo bellissimo lento che descrive con disincanto un'intera generazione: "Perchè la mia generazione disperde tutto a terra e la guerra più grande che ha perso è quella con se stessa".
8. Credere Alle Favole - Pop-Rock gradevole sulla disillusione: "Potrei anche provare ad affittare un cuore, ma non mi servirebbe più. E' che non ho più tempo, è che non ho più forza. E' che ho smesso da prima di te, di credere alle favole…e non è mica facile."
9. La Lametta - Il brano che chiude l'album è un pezzo dal ritmo incalzante e coinvolgente, una sorta di dichiarazione di poetica: "Sono il ghigno che esce dalla porta divelta con in mano un'accetta. Io sono la lametta, che apre in due la canzone tutta italiana. Sono il migliore amico di un'idea malsana. È un esercizio di stile tutto questo vivere. Se ci penso di giorno mi viene da ridere. È un esercizio di stile tutto questo vivere. Se ci penso di notte c'è poco da ridere ..." da non perdere!

I video dei primi tre singoli estratti dall'album:









Link utili:
Il sito ufficiale - http://www.ilcile.com/web/
La pagina fecebook ufficiale - https://www.facebook.com/ilcileufficiale
La pagina twitter ufficiale - https://twitter.com/ilcile

lunedì 29 ottobre 2012

Linkin Park - Living Things

#Musica, #recensione dell'ultimo album dei Linkin Park (gruppo composto da Chester Bennington (voce), Mike Shinoda (voce, tastiera e chitarra), Brad Delson (chitarra), Phoenix (basso), Rob Bourdon (batteria) e Joe Hahn (giradischi).

L'album che vede il ritorno dei Linkin Park dopo due anni (il precedente album A Thousand Suns è del 2010) si intitola "Living Things", ed è il quinto della band statunitense. Riguardo al titolo in un'intervista Mike Shinoda ha spiegato che è stato scelto il Living Things perché "è molto più che un disco riguardo le persone. Riguarda molto più le interazioni personali. Negli ultimi dischi abbiamo avuto interesse per i problemi globali e sociali e c'è qualcosa del genere anche qui, ma quest'album è molto più personale."  I testi del disco sono di Chester Bennington e Mike Shinoda, tutto il gruppo ha partecipato alle musiche.

Il genere resta l'aspetto distintivo del gruppo calforniano, esponente principe del Nu-Metal, in un crossover continuo tra i generi più apparentemente distanti, dal pop-rock al pop più melodico (I'll Be Gone), al rap di Lost in the Echo, Lies Greed Misery e Until the Breaks, fino a pezzi che possiamo definire alla Linkin Park come In My Remains, Victimized e la stessa Lost in the Echo, ma c'è spazio anche per l'elettronica (Burn it Down, Skin to Bone) e per pezzi più lenti come Roads Untraveled e Powerless.

Ecco la lista delle tracce:

  1. Lost in the Echo – 3:25
  2. In My Remains – 3:20
  3. Burn It Down – 3:50
  4. Lies Greed Misery – 2:26
  5. I'll Be Gone – 3:31
  6. Castle of Glass – 3:25
  7. Victimized – 1:46
  8. Roads Untraveled – 3:50
  9. Skin to Bone – 2:48
  10. Until It Breaks – 3:43
  11. Tinfoil – 1:11
  12. Powerless – 3:44










Link utili:

Il sito ufficiale - http://www.linkinpark.com/
La pagina facebook ufficiale - https://www.facebook.com/linkinPark
La pagina twitter del gruppo - https://twitter.com/linkinpark
La pagina facebook italiana - https://www.facebook.com/lpitaly

martedì 23 ottobre 2012

Amy Macdonald - Life in a Beautiful Light

#Musica la #Recensione dell'ultimo album di Amy Macdonald.

Anticipato dall'uscita del primo singolo, Slow It Down ecco l'atteso terzo disco della giocane cantautrice scozzese, il disco della conferma. Life in a Beautiful Light è un disco maturo, dodici pezzi nello stile di Amy, ormai riconoscibilissimo, nel suo riprendere sonorità alla Dire Straits ed alla Travis, in un originalissimo pop-rock grintoso, con venature country e folk.

I un'intervista sul nuovo album, che è uscito dopo una pausa piuttosto lunga dal precedente (A Curious Thing del 2010) sulle differenze con i primi due album Amy ha dichiarato:
E' come una progressione naturale. Con il mio primo disco non sapevo sarebbe diventato un album per il pubblico, non avevo fatto ascoltare le canzoni a nessuno perché le scrissi mentre andavo ancora a scuola. Poi il secondo album è nato in tour e l'intero disco suonava come un disco live piuttosto duro. Invece per questo album sono tornata a scrivere da sola nella mia stanza, con la chitarra acustica e le nuove canzoni sono più naturali, tutto ha un'atmosfera più rilassata e mi somiglia di più.
Questa la lista delle tracce:

Amy Macdonald

1. "4th of July"   3:48
2. "Pride"   3:22
3. "Slow It Down"   3:52
4. "The Furthest Star"   3:29
5. "The Game"   4:24
6. "Across the Nile"   3:19
7. "The Days of Being Young and Free"   4:09
8. "Left That Body Long Ago"   4:49
9. "Life in a Beautiful Light"   4:35
10. "Human Spirit"   2:06
11. "The Green and the Blue"   3:53
12. "In the End / Two Worlds" (Hidden track) 8:05











Link utili:

Il sito ufficiale - http://www.amymacdonald.co.uk/gb/home/
La pagina facebook ufficiale - https://www.facebook.com/amymacdonaldmusic
La pagina twitter ufficiale - https://twitter.com/Amy__Macdonald
La pagina facebook dei fans italiani - https://www.facebook.com/AmyMacdonaldItalia

sabato 6 ottobre 2012

Cesare Cremonini - La Teoria dei Colori

La teoria dei colori, è l'ultmo album di Cesare Cremonini, pubblicato il 22 maggio 2012, segue a distanza di quattro anni l'ultimo lavoro in studio del cantautore bolognese (Il primo bacio sulla luna, 2008) ed a due anni dalla pubblicazione della raccolta 1999-2010 The Greatest Hits (2010). Un disco che tutti i fans di Cremonini aspettavano con trepidazione e che conferma Cesare come uno dei cantautori migliori oggi in circolazione, per profondità di testi ed intensità di emozioni che è in grado di trasmettere. L'intero lavoro strizza l'occhio a sonorità british alla Coldplay per intenderci, ma nonostante questo profondamente italiano ed il singolo di lancio descrive al meglio questa compresenza di stili e suoni.
Il singolo di lancio Il comico (Sai che risate) ha avuto un successo straordinario, rimanendo per ben 10 settimane in vetta alla classifica dei brani più suonati dalle radio italiane. Così ne parla Cesare: "Non posso che essere commosso dai feedback positivi ricevuti su questo brano, era da così tanto tempo che lo tenevo con me. È come un figlio a cui vengono rivolti dei complimenti perché è bravo e bello. "L'occhio ti ride ma ti piange il cuore" è un'immagine del brano che ha colpito molto i fan. È la metafora migliore che racconta la figura del comico. In ogni ambiente di lavoro e di vità c'è una persona che si prende la briga di combattere la solitudine, si prende la responsabilità di farci ridere. Il comico è diventata una metafora semplificatrice per raccontare un sentimento d'amore".
Riguardo al titolo dell'album il cantante spiega: "Ci siamo accorti, in più di 10 anni di questo mestiere, da 50 Special in avanti, di non essere mai stati la stessa cosa, monocromi, ma di aver sempre cercato una crescita, un cambiamento, qualcosa di nuovo. La mia stessa voce è cambiata. La policromia è il senso più specifico con cui cerco di affrontare un disco al giorno d'oggi". E ancora: "In realtà quando ho deciso di chiamare l'abum così, quello cui stavo dando importanza era il fatto di poterli declinare, questi colori, di poter costruire un album che sia chiaro, semplice, lineare, perfino minimalista, però variopinto". 
L'album nelle note del disco viene definito un manuale d'amore, Cesare afferma che: "si è una sorta di manuale di emozioni. L'amore è un po' il leit motiv, lo specchio con cui confontarsi continuamente e non si tratta necessariamente della storia d'amore di questo momento. Questo è un disco di reazione ad un periodo troppo difficile e pesante, di reazione alla realtà di questo momento. E' una fuga dalla sofferenza, la ricerca di un po' di felicità".
Ecco le undici tracce:
  1. Il comico (Sai che risate) – 4:17 (Cesare Cremonini)
  2. Una come te – 4:17 (Cesare Cremonini)
  3. Stupido a chi? – 4:07 (Cesare Cremonini, Alessandro Magnanini)
  4. L'uomo che viaggia fra le stelle – 3:36 (Cesare Cremonini)
  5. Non ti amo più – 3:59 (Cesare Cremonini)
  6. Amor mio – 3:31 (Cesare Cremonini)
  7. I Love You – 4:49 (Cesare Cremonini, Alessandro Magnanini, Alessandro Di Nuzzo)
  8. Ecco l'amore che cos'è – 3:56 (Cesare Cremonini)
  9. Tante belle cose – 3:49 (Cesare Cremonini)
  10. La nuova stella di Broadway – 4:27 (Cesare Cremonini)
  11. Il sole – 4:40 (Cesare Cremonini, Alessandro Magnanini)


Proviamo ad affrontare le tracce commentandole brevemente, per dare un'idea complessiva del lavoro:




  1. Il comico (Sai che risate) – Singolo di lancio del disco, non ha bisogno di molti commenti, bello anche il video che potete vedere qui sopra.
  2. Una come te – Secondo singolo dell'album è una canzone in cui Cesare descrive la donna amata, o meglio che si vorrebbe amare; Musica con sonorità dal gusto retrò.
  3. Stupido a chi? – Spazio all'elettronica per questo brano dal ritmo veloce e con quel pizzico di ironia tipico di Cremonini. Il quale si domanda "se il cuore non comanda davvero".
  4. L'uomo che viaggia fra le stelle – Leggiamo il testo: "la scienza dell'amore non sa niente, di me che tremavo di paura, allora aprivo le finestre per vedere cosa c'era, c'era la notte e le sue stelle e sul tuo viso era la luna, così  ho capito che per sempre non avrei amato più nessuna". L'amore non si può spiegare ma solo vivere, bel pezzo nostalgico, che ricorda un amore perduto.
  5. Non ti amo più – Le quattro parole del titolo sono le parole che chiudono una storia d'amore. Cesare si chiede se siano abbastanza per valere un addio. La canzone è "alla Cremonini", veloce, trascinante anche se manca un ritornello che potrebbe farne un singolo non ci se ne accorge più di tanto.
  6. Amor mio – Primo vero lento dell'album, ricorda per certi versi Samuele Bersani, qui molto spazio viene concesso a pianoforte e violini. "Tu dentro me sei la musica che voglio sentire".
  7. I Love You – Pezzo veloce dove il cantautore bolognese immagina l'incontro, in un futuro prossimo, con un amore del passato, riflettendo sul come sarebbe stato se... C'è una malinconia di fondo che nel contrasto con una musica spensierata arriva a creare un gusto particolare.
  8. Ecco l'amore che cos'è – Ancora una volta il tema è la fine di un amore, ed ancora una volta al ritmo scanzonato della musica si contrappone una tristezza che sa quasi di disincanto. "Cos'è l'amore forse si capisce quando si perde, piccole grandi cose quotidiane".
  9. Tante belle cose – Secondo lento dell'album e di nuovo protagonista è il pianoforte, strumento tanto amato/odiato da Cesare. Che qui canta: "Non farti mai cambiare dalle cose [...] si perde sempre qualcosa quando ci si innamora. Quando ci si innamora nasce un amore tante belle cose, quante cose nuove, tante ti perderai".
  10. La nuova stella di Broadway – Canzone atipica, una storia in crescendo, un racconto coinvolgente che ci trasporta nell'atmosfera della scintillante New York di Broadway.
  11. Il sole – Il pezzo che chiude l'album è un altro racconto dal sapore anni 70 sempre con quell'aura di malinconia che pervade molti pezzi del disco. "Vivere è come navigare" canta Cremonini "trovare la rotta giusta, saper tornare a casa".


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