venerdì 22 giugno 2012

Classifica Dischi - I più venduti di Giugno 2012

MWSnap013Dopo l’anteprima della settimana scorsa ecco la nostra classifica mensile degli album più venduti in Italia.

Visto il grande successo dell’annuncio passiamo da una top 10 ad una più completa top 20. E cominciamo subito con il mese di giugno!

In grande ascesa Alessandra Amoroso sempre sull’onda della vittoria dell’ultima edizione di Amici riesce ad arrivare al primo posto della nostra Top20. Al secondo posto Cesare Cremonini è la più alta nuova entrata con "La teoria dei colori". In discesa Biagio Antonacci dal primo al quarto posto e Vasco Rossi dal secondo al quattordicesimo posto. Da segnalare la buona performance di Club Dogo (quinti) e Two Fingerz (settimi) che confermano il sempre maggiore successo del rap in Italia. Buon esordio per Max Pezzali già nuova entrata in classifica a pochi giorni dall’uscita dell’album Hanno Ucciso L’Uomo Ragno 2012 (ricordiamo che la classifica è mensile basata su elaborazione di dati FIMI) direttamente al dodicesimo posto.


 

amoroso


1 Alessandra Amoroso
Ancora di più – Cinque Passi in Più
Pos.Prec. 20 +19 ▲


cesare


2 Cesare Cremonini
La Teoria dei colori
Pos. Prec. 0 NE


emma


3 Emma Marrone
Sarò Libera
Pos. Prec. 6 +3 ▲


anto


4 Biagio Antonacci
Sapessi dire no
Pos. Prec. 1 -3 ▼


dogo


5 Club Dogo
Noi Siamo il Club
Pos. Prec. 0
NE


21


6 Adele
21
Pos. Prec. 3
-3 ▼


two_fingerz-mouse_music_a


7 Two Fingerz
Mouse Music
Pos. Prec. 0
NE


slash


8 Slash
Apocalyptic Love
Pos. Prec. 0
NE


cold


9 Coldplay
Mylo Xyloto
Pos. Prec. 14
+5 ▲


madonna-mdna_a


10 Veronica Ciccone
MDNA
Pos. Prec. 4
-6 ▼


bruce


11 Bruce Springsteen
Wrecking Ball
Pos. Prec. 15
+4 ▲


883


12 Max Pezzali / 883
Hanno Ucciso L’Uomo Ragno 2012
Pos. Prec. 0
NE


onedir


13 One Direction
Up All Night
Pos. Prec. 7
-6 ▼


ferro


14 Tiziano Ferro
L’Amore è Una Cosa Semplice
Pos. Prec. 8
-6 ▼


gerardo_pulli-gerardo_pulli_a


15 Gerardo Pulli
Gerardo Pulli
Pos. Prec. 0
NE


vasco


16 Vasco Rossi
L’Altra Metà del Cielo
Pos. Prec. 2
-14 ▼


copmth.asp


17 Vinicio Capossela
Rebetiko Gymnastas
Pos. Prec. 0
NE


finley-fuoco_e_fiamme_a


18 Finley
Fuoco e Fiamme
Pos. Prec. 0
NE


patti


19 Patti Smith
Banga
Pos. Prec. 0
NE


sigur_ros-valtari_a


20 Sigur Ros
Valtari
Pos. Prec. 0
NE

venerdì 15 giugno 2012

Max Pezzali/883–Hanno Ucciso L’Uomo Ragno 2012

uomoragno2012cover20 anni fa usciva un disco che avrebbe portato alla ribalta uno dei gruppi italiani più amato di sempre. L’anno era il 1992, il disco Hanno Ucciso l’Uomo Ragno, il gruppo era una sigla, 3 cifre per la precisione, 883! Un duo, Max Pezzali e Mauro Repetto da Pavia, dalla classica provincia italiana a fenomeni radiofonici e sociologici. Un successo forse oggi irripetibile ma che ha segnato tutti coloro che furono travolti da quella ventata fresca di racconti e vite di tutti i giorni cantate nel linguaggio corrente dei giovani di allora, senza filtri, senza mediazioni, diretto, sincero. Fra quei giovani molti sarebbero entrati nel mondo della musica, alcuni di questi oggi sono fra i rappers italiani più apprezzati ed in voga del momento. Da qui l’idea di festeggiare quell’album così importante collaborando ad una riedizione dello stesso. Alcuni di loro infatti hanno entusiasticamente accettato di mettere mano a quegli 8 brani, di farne parte riproponendo al loro pubblico ciò che così tanto influì sulla loro vita, artistica ma non solo. Ecco quindi Hanno Ucciso l’Uomo Ragno 2012.
Ecco come lo stesso Max racconta la scelta di chiamare a raccolta il mondo del rap:
Il Rap italiano sta vivendo una vera e propria esplosione perché è l’unica realtà musicale che parla dritto al cuore e al cervello dei ragazzi, con immediatezza di linguaggio e contenuti che raccontano il mondo reale così com’è. Ascoltare gli artisti che hanno collaborato a questo progetto rimare sulle canzoni del primo album degli 883 mi ha riportato all’incosciente entusiasmo di allora, e mi ha fatto capire che in fondo i sogni, le paure, i bisogni e le emozioni dei ragazzi non sono poi così cambiati negli ultimi vent’anni. Sono orgoglioso di aver ospitato la Champions League del rap su un mio disco: grazie a tutti, è stato un onore.
Lista delle tracce e collaborazioni:
  1. Sempre Noi feat. J-Ax
  2. Non Me La Menare feat.Entics
  3. S’Inka**a (Questa Casa Non è Un Albergo) feat. Ensi
  4. 6/1/Sfigato feat. Two Fingerz
  5. Te La Tiri feat. Emis Killa
  6. Hanno Ucciso L’Uomo Ragno feat. Dargen D’Amico
  7. Con Un Deca feat. Club Dogo
  8. Jolly Blue feat. Fedez
  9. Lasciati Toccare feat. Baby K
Sempre Noi” è il singolo che precede l’album ed è una piccola perla scritta e cantata da Pezzali assieme a J-Ax (già metà degli Articolo 31 negli anni 90) una sorta di sunto di quello che volle dire essere giovani all’inizio degli anni 90, in un gioco di citazioni ed autocitazioni a ripetizione. Il video di “Sempre Noi” è anch’esso una chicca per i fan degli 883, vede infatti il ritorno di Mauro Repetto l’altra metà degli 883 che abbandonò il progetto 883 dopo il secondo album e sparì dalla circolazione praticamente fino ad oggi. Oltre a Repetto tanti gli amici presenti nel video, da Pierpaolo Peroni a Claudio Cecchetto, da Cisco a  Ensi …
Il video:


Link Utili:

Il sito ufficiale di Max: http://maxpezzali.it/
La pagina facebook ufficiale: https://www.facebook.com/maxpezzaliofficial
Il twitter di Max Pezzali: @PezzaliMax
Il forum di Max - ConUnDeca: http://www.quellochecapita.com/qdecaforum/index.php
Il movimento di pensiero di Max Pezzali: http://www.quellochecapita.com/

martedì 12 giugno 2012

Classifica degli album più venduti in Italia. (anteprima).


Nuova rubrica per il blog, una Classifica degli Album più venduti in Italia. Proporremo una nostra classifica mensile personalizzata che avrà come base la classifica settimanale Fimi (Federazione Industria Musica Italiana) adattata alle nostre esigenze di scadenza mensile quindi con un valore puramente indicativo.

Cominciamo quindi questa nuova avventura partendo dalla classifica fimi della prima settimana di Giugno 2012, una "puntata zero" della nostra classifica che partirà ufficialmente con il mese di Luglio!

Al primo posto troviamo Alessandra Amoroso reduce dalla vittoria di Amici Big, nuova entrata al secondo posto il gruppo hip hop brianzolo Two Fingerz, al terzo Cesare Cremonini in discesa di una posizione! Nuove entrate i Finley con Fuoco e Fiamme al sesto posto ed il gruppo islandese Sigur Ros con il nuovo album Valtari al settimo.



ALESSANDRA AMOROSO
ANCORA DI PIU´
pos. prec. 1 
1 ALESSANDRA AMOROSO ANCORA DI PIU´
TWO FINGERZ
MOUSE MUSIC
pos. prec. NEW 
2 TWO FINGERZ MOUSE MUSIC
CESARE CREMONINI
LA TEORIA DEI COLORI
pos. prec. 2 
3 CESARE CREMONINI LA TEORIA DEI COLORI
EMMA
SARO´ LIBERA
pos. prec. 4 
4 EMMA SARO´ LIBERA
BIAGIO ANTONACCI
SAPESSI DIRE DI NO
pos. prec. 6 
5 BIAGIO ANTONACCI SAPESSI DIRE DI NO
FINLEY
FUOCO E FIAMME
pos. prec. NEW 
6 FINLEY FUOCO E FIAMME
SIGUR ROS
VALTARI
pos. prec. NEW 
7 SIGUR ROS VALTARI
ADELE
21
pos. prec. 8 
8 ADELE 21
SLASH
APOCALYPTIC LOVE
pos. prec. 3 
9 SLASH APOCALYPTIC LOVE
COLDPLAY
MYLO XYLOTO
pos. prec. 7 
10 COLDPLAY MYLO XYLOTO


lunedì 4 giugno 2012

Annalisa Scarrone - Mentre Tutto Cambia

La rivelazione dell'ultima edizione di Amici, conclusasi poche settimane fa è senza ombra di dubbio Annalisa Scarrone, già vincitrice del premio della critica l'anno scorso, lo ha rivinto quest'anno nella categoria big. Una bella soddisfazione per la giovane cantante ligure che si è contraddistinta per le esibizioni sempre perfette e che ha dimostrato che la timidezza e la riservatezza possono essere un'arma in più.
Il nuovo album si intitola “Mentre tutto cambia”, un album che continua e sviluppa la strada segnata dal primo lavoro di Annalisa “Nali”, con canzoni che ricalcano la migliore tradizione della musica italiana.

Una breve scorsa alle canzoni: Senza Riserva è il primo conosciutissimo singolo del disco e  riprende le tematiche di “Diamante Lei e Luce Lui” canzone dello scorso album e primo grande successo della Scarrone, seguono 11 tracce che confermano la classe e le qualità vocali di Annalisa. Dalla delicata “Non Cambiare Mai” dove canta“mentre tutto cambia tu non cambiare mai, mentre tutto corre intorno a noi rimani dove sei, rimani come sei” ai pezzi più ritmati come “Lucciole”, “Ottovolante” e “Tutto Sommato”, a brani che sottolineano la voce della cantante savonese come “Per una notte per sempre” e “Ancora Un'Altra Volta” fino a brani dalle atmosfere cantautorali come “Bolle”, “Prato di Orchidee” e “Non ho che questo amore” fino alla bellissima e travolgente “Tra Due Minuti è Primavera”. Se amate la buona musica italiana non potete non ascoltare questa talentuosa ragazza ligure. 
Tracce:

  1. Senza riserva – 3:00 (Roberto Casalino)
  2. Non cambiare mai – 3:41 (Dario Faini, Giulia Anania)
  3. Lucciole – 3:26 (Dario Faini, Andrea Amati)
  4. Per una notte o per sempre – 3:24 (Giulia Anania, Marta Venturini)
  5. Tutto sommato – 2:58 (Roberto Casalino, Niccolò Verrienti)
  6. Bolle – 3:32 (Federica Camba, Daniele Coro)
  7. Ottovolante – 3:30 (Antonio Galbiati, Dario Faini)
  8. Ancora un'altra volta – 3:16 (Dario Faini, Roberto Casalino)
  9. Tra due minuti è primavera – 3:32 (Dario Faini, Roberto Kunstler)
  10. Per te – 3:05 (Dario Faini)
  11. Non ho che questo amore – 2:58 (Roberto Casalino, Niccolò Verrienti)
  12. Prato di orchidee – 3:49 (Roberto Casalino, Dario Faini)


Link utili:
Il forum ufficiale: http://annalisascarroneofficial.forumfree.it/
Il fan club ufficiale: http://www.scarroneannalisa.it/

La pagina facebook ufficiale: https://www.facebook.com/annalisascarroneofficialpage
Annalisa su twitter@NaliOfficial

venerdì 23 marzo 2012

Kerstin Gier - Blue


Titolo: Blue (Trilogia delle gemme)
Titolo Originale: Saphirblau (Edelstein Trilogie)
Autore: Kerstin Gier
Genere: Giallo, Thriller, Noir, Fantasy
Editore: Corbaccio
Collana: Narratori Corbaccio
Anno di Pubblicazione: 2011
Pagine: 345



Ecco il seguito del fortunato Red e penultimo capitolo della trilogia delle gemme (Edelstein Trilogie in tedesco). Saga fantasy  di enorme successo in tutta Europa! Kerstin Gier ha subito convinto la critica e riscosso un grande successo di pubblico con uno stile spumeggiante ed una avvincente storia che ha fatto appassionare tutti coloro che vi si sono accostati. 
Protagonista del romanzo è ancora Gwendolyn Sheperd, che abbiamo conosciuto nel primo capitolo della saga. In Blue prosegue la missione di Gwen e Gideon, che è quella di viaggiare a ritroso nel tempo al fine di raccogliere una goccia del sangue di ogni viaggiatore del passato (in tutto sono 12 compresi i due ragazzi). Solo quando il sangue di tutti i viaggiatori sarà inserito nel Cronografo, misterioso  macchinario che controlla i viaggi nel tempo, il cerchio potrà essere chiuso e la profezia compiuta. Dovrannoa frontare balli ed incontri di gala, duelli ed il misterioso Conte di Saint Germain, antico viaggiatore e fondatore della loggia dei Guardiani. Facciamo la conoscenza in blue anche
di Xemerius, un demone doccione fantasma, che solo Gwen può vedere e sentire e che le sarà di aiuto in più di un'occasione.



In sintesi un libro divertente e pieno di souspance, che lascia col fiato sospeso conducendo il lettore a scivolare fra le pagine, nell'impazienza di leggere come andrà a finire la storia. Già attendiamo con ansia il terzo ed ultimo capitolo della trilogia: Green.

La trama dalla seconda di copertina:

«Molto probabilmente il mio organismo aveva prodotto più adrenalina negli ultimi giorni che nei sedici anni precedenti. Erano successe così tante cose e avevo avuto così poco tempo per riflettere…» 

Gwendolyn ha tutte le ragioni di questo mondo per pensarla così. Ha appena scoperto di non essere una normale ragazza londinese, bensì una viaggiatrice nel tempo che i Guardiani – una setta segreta che ha sede nel dedalo di vie intorno a Temple Church – invia nelle epoche passate per prelevare una goccia di sangue dai dodici prescelti e completare il Cronografo, una missione misteriosa che i Guardiani perseguono da secoli.
Peccato che la sua famiglia non l’avesse informata perché tutti erano convinti che la predestinata fosse l’odiosa cugina Charlotte e peccato che, di conseguenza, Gwen avesse trascorso gli ultimi sedici anni della propria vita a studiare (poco), giocare (molto), chiacchierare e divertirsi con le amiche. Mentre avrebbe dovuto imparare a tirare di scherma, ballare il minuetto, apprendere nozioni di storia universale e conversare in modo appropriato con l’aristocrazia del Settecento.
Quasi tutto, nella sua nuova situazione, la infastidisce: essere sballottata avanti e indietro nei secoli, la supponenza mista a invidia della cugina Charlotte, la noia delle lezioni di ballo e portamento… 
Poche cose le piacciono: il piccolo doccione fantasma Xemerius, che solo lei può vedere e, naturalmente, il suo compagno di viaggi nel tempo: Gideon, bello da morire, anche se è talmente imprevedibile con lei da farla impazzire dal desiderio e dalla rabbia insieme.
Invece, senza alcun dubbio, Gwen sa di cosa avere paura: del conte
di Saint Germain, il grande burattinaio che tiene le fila di tutto e che vuole completare al più presto il Cronografo, prima che i nemici glielo impediscano. Ma chi sono veramente i nemici? Perché Gwen non riesce a fidarsi di lui?


Il Booktrailer:




Buona lettura.

venerdì 2 marzo 2012

Addio a Lucio Dalla, arrivederci e buon secondo tempo!

Lucio Dalla, il grande cantautore e artista è scomparso stamattina 1 marzo 2012. E' morto per un arresto cardiaco mentre si trovava a Montreaux in Svizzera per una serie di concerti. Aveva 68 anni e ne avrebbe compiuti 69 il 4 marzo.

Nessuna avvisaglia, “stava bene ... era contento di come era andato il concerto. Stamattina si è svegliato, ha fatto colazione, un paio di telefonate”, poi il malore.


Sono stati i frati della basilica di San Francesco d'Assisi i primi a dare la notizia della morte di Lucio Dalla. Su Twitter, alle 12.10, cioè ventitre minuti prima dei lanci d'agenzia, il profilo della rivista online San Francesco patrono d'Italia pubblicava la notizia, un servizio di cordoglio e anche l'ultimo racconto scritto da Dalla, con protagonista un francescano. E sono stati gli stessi francescani a informare, su Twitter, Lorenzo Jovanotti.

Questo il comunicato dei frati di Assisi: «È morto Lucio Dalla, dolore e sgomento della comunità francescana conventuale di Assisi per l'improvvisa scomparsa del Cantautore di Dio. I frati del sacro convento sono sicuri e certi che San Francesco lo accoglierà per portarlo alla presenza del Signore. Lucio Dalla è morto dopo aver fatto colazione. Un attacco cardiaco l'ha stroncato mentre si trovava in Svizzera per una serie di concerti». http://www.sanfrancescopatronoditalia.it/

Gli artisti, come il fratello Lucio Dalla, riescono ad esprimere con la musica la grande tensione spirituale presente in ogni uomo. Penso al 'Francesco' di Alda Merini musicato da Dalla e alle canzoni: Gesù Bambino, Se fossi un Angelo e Henna. La sua silenziosa ricerca interiore di Dio ha ritrovato spesso rifugio nella Basilica di San Francesco d'Assisi. Ricordo ancora il titolo che volle dare al suo racconto sull'Assisiate, quasi di invocazione a Dio e al Santo: "Francesco, fammi volare". Lo ha dichiarato padre Enzo Fortunato direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di assisi commentando la notizia della morte di Lucio Dalla


Grandissimo artista, canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana, 4 marzo 1943, Canzone, Com'è profondo il mare, Attenti al Lupo, Futura, L'Anno che verrà, Caruso... Musicista di formazione jazz e successivamente anche autore dei testi delle sue canzoni oltre che delle musiche, ha suonato da clarinettista e sassofonista, da tastierista. Artista prolifico, la sua produzione ha spaziato dal beat alla sperimentazione ritmica e musicale, fino alla canzone d'autore, arrivando a varcare i confini della lirica e della melodia italiana.

Grandissmo talent scout, fra gli altri ha scoperto e lanciato gli Stadio, Ron, Luca Carboni, Samuele Bersani, Gatto Panceri e per ultimo Pierdavide Carone con cui ha partecipato all'ultimo Festival di Sanremo.

Commossi gli amici e colleghi di una vita, da Gianni Morandi, bolognese come lui, con cui nel 1987 si esibì nel duetto di Vita a Francesco De Gregori con il quale negli anni ’70 diede vita al tour Banana Repubblic, con memorabili canzoni quali Come faranno i marinai e come sarà. Tra gli amici più legati a Dalla è necessario ricordare anche Rosalino Cellamare in arte Ron, con il quale sul finire degli anni novanta si ripropose in duetto nella celebre una città per cantare.

Ecco i ricordi degli amici e colleghi più stretti dell'artista bolognese dai loro blog, profili twitter e pagine facebook:


Roberto Serra (fotografo e grande amico di Lucio Dalla, autore di alcune delle più belle copertine del cantautore bolognese) “Ieri sera l’ho sentito verso le 18. Era a Zurigo. Abbiamo parlato di cose personali, ma non solo. Stava bene. Era contento. Era appena stato in un ristorante, di cui adesso non ricordo il nome, famoso perché dopo la guerra era frequentato da artisti che pagavano il conto con i loro quadri. L’aveva trovato esattamente uguale alla prima volta che l’aveva visto. Circa trent’anni prima”.  "Era contento anche per Samuele Bersani" ... “Ripeto, è stata una telefonata tranquilla. Mai mi sarei aspettato una notizia del genere. Abbiamo parlato del successo di Samuele Bersani a Sanremo. Lui era contento. Diceva che il ragazzo se lo meritava. Penso che sia morto senza accorgersene perché Lucio era un tipo molto attento alla sua salute. Sempre sotto controllo medico. Mangiava correttamente. Non beveva."


Gaetano Curreri (leader degli Stadio)

”In questo momento non sono sconvolto ma addolorato perchè ho perso un amico, un maestro, un punto di riferimento nella musica come nella vita. Oggi io, Giovanni Pezzoli, Fabio Liberatori, gli Stadio, tutti noi piangiamo un grande amico, un pezzo della nostra storia: 40 anni di dischi e concerti che non si potranno mai dimenticare. Abbiamo avuto la fortuna di conoscere un grande uomo".
Ero un ragazzo quando arrivai a suonare con Lucio, da lui era come andare a bottega dall’artigiano: non sapevo di essere un cantante, un autore – lo devo a Lucio – cosi come anche la nostra collaborazione con il poeta Roberto Roversi. Qui in casa ho il suo clarinetto, quello di “Banana Republic”, che mi regalò dopo la tournée e che ora è il ricordo di tante storie musicali che abbiamo vissuto con Lucio.  Oggi, in un momento cosi, mi chiedo come si possa ricordarlo senza dire ovvietà…”



Luca Carboni
« In questo momento non ho parole. Non so cosa dire. Un vuoto immenso. Lucio e' stato allo stesso tempo maestro e fratello. Un artista enorme che ha segnato in modo profondo e indelebile il nostro tempo!»


Samuele Bersani
Sono sconvolto. Ho appena saputo di aver perso il mio grande Maestro, un Amico unico con cui potevo confrontarmi e imparare da oltre 20 anni. La sua poetica e la sua musica sono il vero motivo per cui da bambino ho scelto di voler fare il cantautore ed è grazie a Lucio se poi ho potuto sparare le mie prime cartucce. Al momento non ho altre parole, ma vi ringrazio di cuore per i messaggi che mi state facendo arrivare. Samuele


Pierdavide Carone
Sono convinto che ora ci sta guardando e si diverte da morire assieme agli altri coinquilini del Paradiso, sicuramente ci starà sfottendo per le reazioni di ognuno di noi, ha passato una vita intera ad osservare le reazioni della gente alle cose della vita (belle e meno belle), la sua musica è testimone di ciò che scrivo... Della sua famiglia non anagrafica io ero l'ultimo nascituro e della sua arte ne rappresento il canto del cigno, e la consapevolezza che deriva da questo smuove in me le emozioni più agli antipodi che si possa immaginare... Mi gratifica ma al contempo mi fa sentire così solo oggi... Quanto e' speciale un uomo che a 68 anni si mette a servizio di un giovane? Non sempre dietro un grande artista si cela un grande essere umano, questo è quello che dissi quando fui ospite del suo concerto a Bologna, l'ho ridetto durante il festival e lo ridico ancora più forte oggi, perché è quello che mi ha lasciato Lucio Dalla e se potrò rivivere metà della sua grandezza allora anch'io riuscirò ad essere una persona migliore. Arrivederci Lucio

"E' un momento tristissimo. Non me la sento di parlare con nessuno". E' questo il commento di Francesco De Gregori, come ha riportato Michele Mondella che ha lavorato con lui, come ufficio stampa, sin dagli anni '70.


Vasco Rossi
La notizia corre in rete, passa di bocca in bocca...è morto Lucio Dalla... Stroncato da un infarto, se ne è andato nel sonno..
Non siamo mai pronti a notizie del genere, rimaniamo attoniti, sbalorditi, spaventati, arrabbiati e poi tristi molto tristi, senza parole. C'est la vie, questa è la vita..ha la precedenza su tutto meno che sulla morte, che arriva quando meno te la aspetti..
Un colpo a tradimento la fatalità, il caso!
Ci sentiamo all'improvviso parte di una stessa grande famiglia a cui viene a mancare il capofamiglia..perchè questo era Lucio Dalla: un padre affettuoso e sempre presente con il suo entusiasmo, le sue idee spesso all'avanguardia per il cantautorato italiano, il suo grande amore per la musica.Che lo ha accompagnato fino all'ultimo e questo ci consola, Lucio se ne è andato come avrebbe voluto, era in tour in piena attività...
Nessuno muore mai completamente, qualche cosa di lui rimane sempre vivo dentro di noi!
Wiva Lucio Dalla.


Gianni Morandi
"Lui è stato un artista unico, a me mancherà molto anche come grande amico, ci conoscevamo dal '63 ed eravamo legati anche dal tifo per il Bologna oltre che dalla passione per la musica. Tanti anni di amicizia ci legano. Sentire che ci ha lasciato mi ha colpito, non riesco ancora a riprendermi. Mi manca l'amico. E' stato uno dei più grandi, autore, cantante, musicista, jazzista, un uomo che parlava a tanta gente e sapeva comunicare".

Paolo Conte

Ci ha lasciati un talento geniale del nostro mondo artistico, una personalità inquieta e burlesca di alto valore espressivo"

Adriano Celentano
“Lucio, amico caro di tutti. Da oggi il mondo sarà più buio. Prego e penso che poeti come te non dovrebbero mai morire. Il distacco umano da uomini e artisti grandi come sei stato e sei, ci coglie sempre impreparati. Ci mancherà tutto di te. Anche i momenti di eroica fragilità che contribuivano a renderti sempre più grande. Ti volevo e ti voglio bene”. “Ero catturato dalla tua magica grandezza e delicata generosa umanità. Ricordo quando mia figlia venne da te per trascorrere qualche giorno speciale di vacanza… le apristi la tua casa come un padre accoglie un figlio. Parlavate di arte, di musica, della vita…Mi raccontò di avere vissuto giorni meravigliosi, indimenticabili. Indimenticabile come sei tu”,

Gianna Nannini
"Mi sono innamorata con le sue canzoni, ho duettato con lui sul palco, in tv e nei ristoranti. Lucio è uno che ha dato cultura alla 'cultura' della musica italiana e per questo era e resta internazionale. Io 'a modo mio' lo amo e lo aspetto in Piazza Grande."

Peppino di Capri

''Un grande che ha trasformato il linguaggio italiano in musica internazionale. Ha dato lo swing a tutto. Ci resterà molto di questo artista che bucava lo schermo e dal quale ti potevi aspettare di tutto. Con lui ho fatto il 'Cantagiro' mai avrei immaginato che avesse dentro tanta musicalità. Lucio era molto legato a Capri e Sorrento, dove scrisse la bellissima 'Caruso'. Me la fece sentire per primo, al pianoforte il giorno dopo che l'aveva composta. Venne nella mia casa discografica a Napoli, e mi chiese un parere. Si mise al pianoforte e suonò. Rimasi senza parole. 'Ma tu veramente fai'?, mi chiese alla nostra maniera. 'Vai tranquillo, sarà un successo mondiale', gli risposi. Quel giorno mi raccontò che quel brano stupendo gli era uscito dal cuore, passeggiando per Sorrento...''.

Francesco Guccini

“La notizia della sua morte mi ha sconvolto. E’ una perdita gravissima per la musica italiana ma soprattutto perchè con lui perdo un amico, un uomo generoso e ironico”. “L’ho incontrato per la prima volta alla fine degli anni ’50.  Era un uomo profondamente vivace: ecco, uno che viveva senza risparmio, e senza paura di esaurire l’entusiasmo. Un vero testimone della musica, uno che per la musica ha vissuto”.


Pupi Avati
Un’amicizia lunga una vita, “un dolore grandissimo”: Pupi Avati  sotto choc alla notizia della morte di Lucio Dalla. “Ci sentivamo quasi quotidianamente”, diceaddolorato. I due avevano lavorato varie volte insieme: “scrisse le musiche del Cuore grande delle ragazze e degli Amici del bar Margherita”, ricorda il fratello Antonio Avati, “felice come un ragazzo al primo film quando nelle proiezioni pubbliche scattavano gli applausi”. Pupi e Antonio in lacrime lo vogliono infine ricordare “come un talento musicale grandissimo e un uomo buono e generoso che abbiamo avuto la fortuna di conoscere, frequentare, amare”.


Arrivederci Lucio!

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