lunedì 16 gennaio 2012

Vasco Rossi e Ligabue - E' scoppiato l'amore, parla il Liga


Ligabue


Allora, cari miei,
diversi di voi mi hanno fatto notare il post che Vasco ha scritto sulla sua pagina fb e mi è venuta voglia di dirvi qualcosa sulla annosa questione "io, Vasco e l'informazione che ci riguarda".
Da circa vent'anni, in buona parte delle interviste, mi sento sempre fare tre domande :
1 "cosa ne pensi di Vasco?"
2 "cosa ne pensi della rivalità fra te e lui?"
3 "farete mai un duetto insieme?"
Va detto che a volte chi mi faceva quelle domande sembrava dirmi: porta pazienza, me lo chiede il caporedattore a cui lo chiede il direttore ecc. Insomma sappiamo cos'è che fa vendere i giornali.
Comunque il risultato è sempre stato questo assurdo disco rotto che se n'è sempre fregato delle mie risposte. Altrimenti, forse (ma molto forse…) quelle domande non me le avrebbero ripetute così ossessivamente . Risposte che ogni volta sono state:
1 "rispetto Vasco, la sua storia e il rapporto che ha con il suo pubblico."
2 "io faccio le gare con me stesso (e sono toste, sappiatelo) come credo faccia anche lui. Siamo imparagonabili perché molto diversi (come ogni altro è diverso da ogni altro). Infine ridurre la musica a una gara vuol dire semplicemente svilirla. Quindi è una rivalità di cui hanno bisogno certi giornali e alcune frange estremiste di fan."
3 "siete voi, con queste solite domande ad allontanare sempre di più qualsiasi possibilità di duetto fra noi."
Ogni volta mi sento un disco rotto anch'io ma siccome è quello che penso e le domande non cambiano…
Per otto anni, prima di vivere di musica, ho fatto mestieri di ogni tipo. Esperienza sufficiente per poter oggettivamente dire che c'è di peggio, eehhh c'è di molto peggio.
Così c'ho fatto il callo e ho messo questa roba nel novero dei pegni da pagare a fronte di privilegi come per esempio, quello di salire su un palco.
Però, e qui veniamo alla vera nota dolente, nonostante quel è tutto un gioco, è tutto un gioco che in tanti ripetono, io ho sempre pensato che a fare le spese di beghe come queste è sempre stata, purtroppo, la musica.
La mia musica e la sua musica.
Perché è chiaro che sia io che lui mettiamo tutti noi stessi in quello che scriviamo e cantiamo.
E' evidente in chiunque non sia sordo (o lo voglia fare) che scaviamo entrambi dentro di noi con sofferenza e senza pietà per cercare di produrre qualcosa che possa essere all'altezza di tutto l'amore che riceviamo.
E quando cerchi di dare tutto quello che puoi, con tutto il lavoro, l'attenzione, la passione, il talento, la tua totale partecipazione e il tuo totale impegno per poi vedere ogni cosa ridotta alla domanda se ti senti o no il numero uno, sai che purtroppo a farne le spese è la musica.
Ne fa le spese l’informazione sulla musica.
Questa musica di cui c'è così tanto bisogno e che, nel frattempo, viene così facilmente bistrattata.
Questa musica a cui si danno così tante responsabilità e a cui si chiede così tanto e nel frattempo la si ascolta e la si giudica così sbrigativamente.
Alla conferenza stampa, il pomeriggio del concerto di Campovolo, su sette domande che mi hanno fatto, quattro erano su Vasco.
E io dentro di me pensavo: siamo qui in una situazione straordinaria in cui gli spunti per parlare di musica, di testi, di concerti, di allestimenti, di storia personale, di fan, sarebbero centinaia ma alla fine devono portare a casa quell'argomento.

Le risposte che ho dato allora erano più o meno un sunto di quello che trovate in queste righe. Ricordo che alla fine ci fu un lungo applauso liberatorio (era il primo che beccavo in una conferenza stampa, ha sorpreso anche me) da parte di gente che lavora in radio piuttosto che giornalisti web. Era il segno di quanto anche loro si fossero rotti di sentire sempre tutto banalizzato e ridotto a quella questione.

Vi ho detto queste cose per farvi sapere il mio pensiero anche se credo che diversi di voi lo immaginassero o lo conoscessero già.
Continueremo il nostro percorso, io il mio e lui il suo. Cercando di garantire il massimo che possiamo io a voi e lui ai suoi. Consapevoli del nostro reciproco rispetto ma decisi a difendere a denti stretti ognuno la propria storia personale.
Mentre procederemo così continueranno a farci le solite domande.
Adesso che ci penso questo pezzo può diventare utile: stampo quelle risposte e a chi mi fa quelle domande gliele consegno a mano ogni volta.
Me ne starò zitto, come in passato, quando le cose prenderanno una piega particolarmente assurda o quando i miei maroni saranno sul punto di scoppiare.
Me ne starò zitto per non fare il gioco di quel tipo d'informazione.
Nel frattempo, inevitabilmente, buona parte dei titoli, invece di raccontare del nostro reciproco lavoro, faranno riferimento all'"altro".
Ogni volta che verranno raccontati i nostri successi sembrerà che sia qualcosa fatto "alla faccia" dell'"altro".
Su grandi temi come senso della vita, droga, modo di intendere il rock… dire la propria (per ognuno dei due così legittimamente diversa) verrà fatto passare come un attacco all'"altro".
Qualsiasi cosa verrà buona pur di avvelenare il clima cercando un'escalation mediatica. Ma soprattutto verrà buona per evitare di fare qualcosa di veramente importante tipo, per esempio, provare a capire veramente (e provare a spiegarlo) cosa ci sia nelle nostre rispettive canzoni che riesce a produrre magie così grosse come l'amore e la fiducia che in così tanti provate per me e che in così tanti provano per lui.
Vi abbraccio e, ancora una volta, buon anno.
E a te, Vasco, anche se in anticipo di venti giorni, buon compleanno.

Luciano dalla pagina facebook ufficiale di Ligabue https://www.facebook.com/Ligabue/posts/10150605236221522

Vasco Rossi e Ligabue - E' scoppiato l'amore, parla il Blasco

Vasco Rossi

Quando mi sono svegliato l’altro giorno, ormai sono più i giorni che dormo e perdo il conto ho letto che Chiambretti si era inventato la sfida del secolo!. Dopo la polenta e i tortellini ecco Vasco /versus/ Ligabue.
Mi son detto ma sogno o son desto. Ancora …. Ma sempre solo noi due tra l’altro. Ma vogliamo sfidarci un po anche io e morgan battiato o baglioni. Va be è questa la sfida che …..tira”. Ma cosa abbiamo fatto di male noi due poveri cristi per vederci ridotti ogni volta a questi confronti inutili ma soprattutto stupidi. Bene allora Chiambretti si è divertito anche questa volta un po alle mie spalle e ha inventato la serata…televisiva. Del resto mi ha invitato un sacco di volte io non ci sono mai andato. Ma giuro solo per pigrizia. Amo il suo programa e sono suo fans Chissà questa volta il genio dell’ironia e del sarcasmo che cosa si è inventato per rendere spettacolare la gara. Due galli in un pollaio? Due puledri di razza due rocker sanguigni e potenti pronti al filo di lana. Non ci sarà corsa ovviamente e neppure la possibilità di una vittoria da parte di uno o dell’altro. Solo smancerie sciocchezze cattiverie stupidaggini semplicionerie magari insulti tra le tifoserie.
E noi…ancora con i falsi patetici e tristi sorrisi sulle labbra a fare finta di niente…mentre tutto il lavoro la passione l’amore l’entusiasmo le lacrime il sangue e il sudore la sofferenza l’angoscia la rabbia e la soddisfazione che mettiamo nel nostro “mestiere” viene sostituito da una stupidaggine da un commento superficiale da un insulto ipocrita da una risata da quantità di vendite di spettatori di capelli in testa da abitudini da comportamenti da antipatie e dalla bellezza di una cintura per chitarra o dal e dalla sarcasmo del conduttore che alla fine decreterà che comunque siamo poi quasi alla pari, uno ha più capelli e l’altro più danni……cancellando così anni di musica e passione.
Personalmente mi sento derubato di tutti i sacrifici che ho fatto. tutti gli sforzi l’impegno che ho messo per conquistare a caro prezzo tutto quello che oggi ho raggiunto e non mi è stato regalato. Non accetto una risata e via e un pirla versus un altro. Io amo l’ironia e la gioia ma
Questo è un argomento SERIO
Un confronto tra due artisti
È una cosa superficiale stupida ipocrita e perfino una grave mancanza di rispetto.
Un conto è scherzare e fare battute IO NON posso accettare CONFRONTI sulla mia arte
NON è come giocare a Burraco. O fare telequiz E neppure come essere a scuola e scrivere temi. NON c’è premio per chi scrive la canzone migliore perché ce ne può essere sempre un’altra migliore e un’altra migliore e un’altra migliore. E nonostante tutto essere sempre “migliore”! Perché il “migliore” è nelle orecchie e nell’anima di chi ascolta. .

Va bene sorrisi e canzoni e le sue classifiche del cazzo…ma basta con questo appiattimento banale e volgare.
Noi non siamo cavalli da corsa o galli da combattimento. Siamo ARTISTI e facciamo dell’Arte. NON delle gare o delle corse.
Dovete smetterla di sminuire e umiliare così il nostro impegno e il nostro lavoro.
Fatele pure queste disfide…se vi divertono. Io vinco sempre. Sono uno stronzo e me ne frego. Ligabue non se lo merita…tanto alla fine non sono i numeri che fanno vincenti. Ma perché non mi confrontate anche con Morgan degli u2…o Battiato….o ricky martin. E il liga sempre con me deve perdere?

Scherzo. Rinnovo stima per ligabue. Non esiste alcuna antipatia odio o rivalità tra me e lui La nostra è tutta una finta commedia . La grande truffa del rock’n’roll….ricordate? i sexpistols e Niente è come sembra e nel rock meno che mai!!! È più divertente spararci un po’ addosso…qualche battuta feroce piuttosto che i soliti salamelecchi.
Lui è un bravo artista...uno dei migliori della sua generazione. Io faccio parte di un’altra....Abbiamo poco in comune se non il linguaggio del rock e l’amore per le “chitarre”...Anche a lui disturba essere sempre paragonato a me. In fondo io ho molta più esperienza alle spalle di lui è un dato di fatto e e non è certo una sua colpa o mancanza di talento. E poi siamo completamente differenti ...io della generazione di sconvolti lui di quella dei disperati...io col mio rock disperato e lui con il suo rock confortante. Siamo vicini di casa ma molto distanti nel tempo. diversi di carattere e di modi di fare.

Non ci vogliamo affatto male. Lui fa la sua musica io la mia….Per quel che ci conosciamo devo dire che ci siamo sempre trovati d’accordo su tutto. Compreso quello di fare musica diversa e non suonare mai insieme dal vivo?!!. ci siamo sempre rispettati. E nei momenti importanti lui c’è sempre stato e Io non dimentico.

Quando sono partito nei primi anni ottanta ho preso schiaffi per cinque o sei anni...lui questo non l’ha dovuta passare. Questa cosa da un lato mi fa incazzare ma dall’altro devo anche ringraziare quella lunga gavetta. Mi ha fatto diventare il migliore sul ....palco. Non sul campo però...nella vita, dove probabilmente se la cava meglio lui. Di certo non abbiamo bisogno di invidiare niente, l’uno all’altro e le uniche sfide che facciamo veramente sono quelle contro noi stessi per cercare di fare sempre meglio.

E adesso …avanti un altro.
Ci sono insulti per tutti …anche per te Chiambretti!!!

V.R. dalla pagina facebook ufficiale https://www.facebook.com/vascorossi

62° Festival di Sanremo - I Cantanti In Gara


Ecco l’elenco completo degli artisti che si contenderanno l’arena dell’Ariston, qualche sorpresa ma nel complesso rispettate le indiscrezioni. Molte le donne in gara ed i reduci da talent, come Pierdavide Carone ed Emma Marrone di Amici e Noemi di X-Factor. Pochi i grandi nomi, Lucio Dalla che però accompagna Pierdavide Carone, Loredana Bertè e Gigi D'Alessio.Per il resto giovani artisti alla ricerca della conferma, la Zilli, Noemi, e Dolcenera, qualche artista che vuole rilanciarsi come i Marlene Kuntz, Renga, i Matia Bazar e Samuele Bersani, grande cantautore ma troppo di parte e quindi con necessità di riallargare il proprio pubblico con un evento popolare come quello sanremese, vedremo.


Samuele Bersani

Nina Zilli - Per sempre

Samuele Bersani - Un pallone.


Dolcenera - Ci vediamo a casa. 

Pierdavide Carone e Lucio Dalla - Nanì (scritta da a quattro mani dai due).

Irene Fornaciari  - Il mio grande mistero.

Emma Marrone - Non è l'inferno

Matia Bazar - Sei tu.

Noemi - Sono solo parole.

Noemi
Francesco Renga - La tua bellezza.

Arisa - La notte.

Chiara Civello - Al posto del mondo.

Gigi D'Alessio e Loredana Bertè - Respirare.

Eugenio Finardi - E tu lo chiami Dio.

Marlene Kuntz - Canzone per un figlio. 
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Nella serata speciale che si chiamerà “Viva l’Italia” i cantanti in gara interpreteranno versioni straniere di celebri brani della musica italiana, accompagnati da super ospiti stranieri.

Gigi D'Alessio e Loredana Bertè
Nina Zilli - Never never never (Grande Grande Grande) in duetto con Skye dei Morcheeba



Samuele Bersani - My sweet Romagna (Romagna Mia) con Goran Bregovic.


Dolcenera - My life is mine (Vita Spericolata) cantata con Professor Green.


Pierdavide Carone - Anema e core con Mads Langer.



Irene Fornaciari - I who have nothing (Uno dei Tanti) assieme a Brian May.


Emma Marrone - If paradise is half as nice (Il Paradiso) con Gary Go.

Matia Bazar - Speak softly love (tratta da Il Padrino) con Al Jarreau.
Tamara Ecclestone

Noemi - To feel in love (Amarsi Un Pò) sarà interpretata con Sarah Jane Morris.

Francesco Renga - El mundo (Il Mondo) con Sergio Dalma.


Arisa - Que serà (Che Sarà) con Josè Feliciano.

Chiara Civello - You don't have to say you love me (Io Che Non Vivo Senza Te) con Shaggy.

Gigi D'Alessio - Auf der welt (Piccolo Uomo) con Nina Hagen.
Ivana Mrazova


Eugenio Finardi - Surrender (Torna a Surriento) con Noa.


Marlene Kuntz - The world became the world (Impressioni di Settembre) con Patti Smith.
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Per quanto riguarda i giovani anche quest'anno vivranno la loro gara parallela, i cantanti in gara saranno:


Alessandro Casillo, 15 anni da Milano, con la canzone È vero,
Giulia Anania, 27 anni, romana, con La mail che non ti ho scritto,
Marco Guazzone, 23 anni, di Roma, con Guasto,
Celeste Gaia, 21 anni da Pavia, con il brano Carlo,
Erica Mou, 21 anni di Bisceglie, con Nella vasca da bagno del tempo,
Gianni Morandi
Dana Angi, 18 anni da Latina, con Incognita poesia.

Infine riguardo alla onduzione ad affiancare Gianni Morandi nel suo secondo Festival ci sarà Rocco Papaleo, mentre le assistenti femminili saranno la figlia del patron della Formula Uno, Tamara Ecclestone e la modella ceca, Ivana Mrazova.



sabato 26 novembre 2011

Danilo Sacco, la voce dei Nomadi lascia il gruppo dopo 18 anni.




Con un comunicato stampa, DaniloSacco, voce dei Nomadi dal 1993, dopo la scomparsa del fondatore e cantante del gruppo Augusto Daolio, ha comunicato a sorpresa l'abbandono dello storico gruppo emiliano.  "Grazie a tutti voi per l’affetto e grazie ai Nomadi: sono stati i migliori compagni che un uomo potesse avere" ha scritto Danilo "ora comincia una nuova vita e una nuova avventura".


COMUNICATO STAMPA di Danilo Sacco - gio 24 nov 2011, 06:44 (dal sito personale di Sacco: http://www.danilosacco.com/)

DANILO SACCO – Voce dei Nomadi Lascia il Gruppo dopo 18 anni
Danilo Sacco, entrato negli storici NOMADI nel 1993 dopo la prematura scomparsa del carismatico co-fondatore del gruppo Augusto Daolio, dopo quasi vent’anni di emozioni, lotte, gioie, e musica, ha deciso di lasciare. Le ragioni di questa decisione verranno rese note quanto prima per chiarezza e rispetto verso tutti coloro che lo hanno, ed hanno sostenuto con tanto amore sia Danilo che i Nomadi!
Dal 1° gennaio 2012 quindi, Danilo Kakuen Sacco non sarà più il cantante dello storico gruppo emiliano.


Con un comunicato i Nomadi hanno dichiarato in un comunicato ufficiale: “Beppe Carletti, Daniele Campani, Cico Falzone, Massimo Vecchi, Sergio Reggioli, prendono atto della decisione di Danilo di lasciare il gruppo. Le motivazioni di questa scelta sono solo dentro di lui. Gli auguriamo buona fortuna. Siamo tutti insieme a dirvi che la storia dei Nomadi continua, forte più che mai”



Beppe Carletti, storico tastierista e leader del gruppo ha commentato la notizia: "Danilo vuole tentare la carriera da solista: è una decisione che rispettiamo ma dalla quale non si può tornare indietro. Abbiamo già ricevuto parecchie telefonate da parte di giovani che vogliono cantare con noi; a Novellara a febbraio il gruppo avrà una nuova voce. La storia dei Nomadi non si fermerà qui: lo dobbiamo ad Augusto e a Dante che ci hanno lasciati". 
Ed ancora Carletti ha dichiarato: "Ne abbiamo preso atto. Quella di Danilo è una scelta sua di vita, sai, non puoi contestare. Certo un po' di rammarico c’è, perché l'anno prossimo avremmo celebrato tutti insieme i vent'anni dalla scomparsa di Augusto. Il  mio cd da solista non significa nulla di compromettente per il futuro della band, spero che i Nomadi proseguano all'infinito. Dal punto di vista umano, dispiace sempre perché è un amico che se ne va, quando se n’è andato Augusto era morto però, mentre Danilo da uomo maturo incontrerà cose belle nel suo cammino solista. Una persona non può essere tenuta in una gabbia. Io son tranquillo e sereno. Dissapori? No, assolutamente". 


A questo link la lettera che Danilo ha scritto ai suoi fans su facebook e sul suo sito: 


LETTERA DI DANILO PER TUTTI VOI: OGGI.
pubblicata da Danilo Sacco il giorno giovedì 24 novembre 2011 alle ore 7.53

Oggi il cielo è meravigliosamente limpido dove vivo.
Oggi l'aria è fresca ed un vento novembrino sembra
entrarti nelle ossa come un folletto impertinente
accarezzandoti la pelle sotto il pesante maglione
irlandese. Ah magica Galway..
Da qualche parte si ode una risata, delicata, soffusa,
pudica, come è tradizione della gente del mio
villaggio.
Qualcosa è andata bene.
Forse è nato un vitellino.
Fa freddo e raccolgo le ultime pigne.
Sono un combustile perfetto per accendere il camino
e la stufa. E' un peccato sprecarle.
La natura ci da così tanto e noi a lei così poco...
Passa un vecchio trattore e due persone mi salutano.
Mi gridano qualcosa ma non riesco a capire.
Il rumore del motore è così forte che mi stordisce...
Questo mio villaggio è talmente silenzioso che
persino il sussurro di una farfalla può essere udito da
chiunque. Ma gli occhi delle due persone sul  vecchio
trattore, mi comunicano allegria e buone notizie per
qualcuna delle poche famiglie che qui vicino vivono
da generazioni...continua...

domenica 20 novembre 2011

THOR

Thor

Regia: Kennet Branagh
Attori: Chris Hemsworth, Natalie Portman, Tom Hiddleston, Anthony Hopkins, Jiaimie Alexander
Genere: Azione
Durata: 130 minuti
Uscita: Usa 2011

Con Thor ancora una volta il cinema prende spunto dai fumetti della Marvel Comics. Grandi effetti speciali ed una trama abbastanza ricca da non essere scontata. La storia è un misto di fantascienza e mitologia nordica.

Jiaimie Alexander
Gli dei governati da Odino sono su un lontano pianeta Asgard. Thor è il figlio destinato a succedere sul trono al re degli dei. Ma il desiderio di combattere e sconfiggere per sempre gli uomini di ghiaccio è superiore a tutto per il giovane eroe tanto che decide di disobbedire al padre. Assieme al fratello Loki e ad alcuni compagni di tante battaglie si avventura sul pianeta di ghiaccio per eliminare i nemici una volta per tutte. 

Le cose non vannno come aveva previsto e lo stesso Odino deve intervenire per salvare l’imprudente gruppetto. Thor viene punito per la sua avventatezza e una volta privato di tutti i suoi poteri e di Mjolnir (il suo celebre martello) viene esiliato sulla terra. Qui incontrerà alcuni studiosi fra i quali la bella Jane Foster (Natalie Portman). Nel frattempo il fratellastro Loki approfitta della debolezza del padre (caduto in una sorta di catalessi) per salire al trono ed assicurarsi che Thor non possa tornare.


Anthony Hopkins
Il cast è certamente uno degli aspetti migliori del film, sopraffino come sempre Anthony Hopkins nella parte di Odino, sorprese positive gli interpreti di Thor e Loki, rispettivamente Chris Hemsworth e Tom Hiddleston. Brava come sempre anche Natalie Portman anche se in un ruolo che non ci è parso molto adatto alle sue caratteristiche. Molto belle le scene, di grande presa soprattutto quelle relative ad Asgard.

Uno dei migliori film dell'anno, se amate l'avventura, gli effetti speciali ed i fumetti della Marvel non potete perderlo!

Il trailer ufficiale italiano:




mercoledì 9 novembre 2011

Noel Gallagher - Noel Gallagher's High Flying Byrds

----------------------------------------------------------------------------------Dopo Liam ed i suoi Beady Eye ecco la seconda metà (solo per motivi temporali) degli Oasis alle prese con il primo album solista "Noel Gallagher's High Flying Byrds" (dal titolo di un pezzo dell'album di debutto dei Jefferson Airplane), certamente una delle uscite discografiche più attese dell'ultimo periodo.
Finalmente si completa il cerchio, se i Beady Eye hanno conservato la parte più rock degli Oasis, Noel porta con se l'anima cantautorale, in grado di arrivare dritto all'anima degli ascoltatori con semplici (ma non banali) ballate melodiche accompagnate da chitarre ritmiche e batteria arricchite da arrangiamenti molto ricercati.

Il maggiore dei fratelli Gallagher sembra essere perfettamente a proprio agio nel nuovo ruolo di cantante solista, conoscevamo già la sua voce ma restava il dubbio della prova, e qui ha dimostrato di poter sostenere ottimamente un album oltre che musicalmente anche vocalmente.

L'album registrato tra Londra e Los Angeles è prodotto dallo stesso Noel e da Dave Sardy (già produttore degli ultimi due album degli Oasis) Il primo singolo è "The Death Of You And Me" in radio dal 25 luglio ed è stato definito da Noel stesso come "una canzone romantica, incentrata sulle persone che fuggono da ciò che li circonda e che in seguito vivono sempre felici". Il secondo singolo in uscita è "AKA... What A Life". Il brano che chiude il disco "Stop the Clocks" è un pezzo del 2001 mai pubblicato con gli Oasis ma già conosciuto dai fans della Band di Manchester.

Solo dieci le tracce dell'album:

  1. Everybody's On the Run
  2. Dream On
  3. If I had a Gun
  4. The Death Of You And Me
  5. (I Wanna Live in A Dream In My) Record Machine
  6. AKA... What A Life
  7. Soldier Boys And Jesus Freaks
  8. AKA... Broken Arrow
  9. (Stranded On) The Wrong Beach
  10. Stop The Clocks
I video:
The Death Of You And Me



If I had a Gun

Evanescence - What You Want

----------------------------------------------------------------------------------A cinque anni di distanza dall'ultimo disco di inediti, (The Open Door è del 2007) torna il gruppo dell'Arkansas (la band nasce nel 1995 a Little Rock AR.) con una Amy Lee sempre più in forma (fondatrice e anima del gruppo). 

Il nuovo album intitolato semplicemente Evanescence, è il terzo della band (il primo è stato Fallen con oltre 20 milioni di copie vendute nel mondo), prodotto da Steve Lillywhite e Nick Raskulinecz per l'etichetta Wind-Up Records. "What You Want" è il singolo di lancio in rotazione da Agosto nelle maggiori radio mondiali.

Definire quale genere faccia un gruppo è sempre difficile perciò ci affidiamo alle parole di Amy la quale al riguardo ha dichiarato: "Noi siamo decisamente una rock band, ma tuttavia la nostra musica è una sorta di rock dark, epico e drammatico." Infatti il disco rispecchia in pieno tutte queste caratteristiche. La voce di Amy Lee è più potente che mai ed il suo pianoforte mantiene sempre l'atmosfera gotica che da sempre caratterizza la sua musica

Le tracce del disco sono 12, vediamo i titoli:


  1. What You Want 
  2. Made of Stone
  3. The Change 
  4. My Heart is Broken 
  5. The Other Side 
  6. Erase This 
  7. Lost in Paradise
  8. Sich 
  9. End Of The Dream 
  10. Oceans 
  11. Never Go Bach
  12. Swimming Home.


Ecco una breve recensione traccia per traccia dell'album:


  1. What You Want - Il primo pezzo non è come ci si aspettava nel pieno stile Evanescence, un brano rock che si lascia asoltare e che migliora sempre più verso il finale
  2. Made of Stone - Atmosfera più scura, con la voce di Amy ad avvolgere l'ascoltatore, lgi Evanescence sono tornati!
  3. The Change - Canzone ancora più evocativa, che si basa e prende forza grazie alle capacità vocali della cantante, qui esaltate. Batteria e chitarre in un  mix affascinante e trascinante.
  4. My Heart is Broken - Abbiamo sentito la mancanza in questi anni di un gruppo come gli Evanescence e questo è il pezzo giusto per capire quanto!
  5. The Other Side - Rock un pò più classico per la quinta traccia.
  6. Erase This - Bel rock con una melodia trascinante ed un piano in sottofondo a donare un'enfasi particolare al pezzo.
  7. Lost in Paradise - Altro bellissimo esempio di canzone alla Evanescence! Bentornati!
  8. Sich - Non cala il ritmo del disco, sempre al massimo con un pezzo musicalmente ruvido ma arrotondato dalla potente espressività di Amy.
  9. End Of The Dream - Atmosfere oniriche che avvolgono l'ascoltatore in un viaggio immaginifico.
  10. Oceans - Un altro viaggio sugli oceani in compagnia di Amy
  11. Never Go Bach - Rock un pò più duro per la penultima traccia ma non si avvertono cali di tensione, l'atmosfera tiene alla grande fino alla fine!
  12. Swimming Home - Un lento dolce e struggente a chiudere questo grande ritorno.


Il video del singolo:



Buon ascolto.

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