domenica 6 febbraio 2011

Appunti di un venditore di donne - Giorgio Faletti

Titolo: Appunti di un venditore di donne 

Autore: Giorgio Faletti

Rilegato: 397 pagine

Editore: B.C. Dalai Editore 

Collana: Romanzi e racconti

Lingua: Italiano

 Il tanto atteso romanzo di Giorgio Faletti è riuscito a sorprenderci nuovamente, abbandonate le ambientazioni internazionali dei romanzi precedenti da Montecarlo all'Arizona ci porta in Italia, precisamente a Milano sul finire degli anni 70. Mentre l'Italia è alle prese con le Brigate Rosse e con il rapimento di Aldo Moro, in Sicilia boss mafiosi combattono ogni tentativo di resistenza civile, al nord le bande di Vallanzasca e Turatello fanno i loro crimini. Ma è appunto in questo clima che si ambienta il romanzo, il periodo della dolcevita del capoluogo lombardo, che si prepara a diventare la "Milano da bere" degli anni Ottanta. È in questo ambiente, tra ristoranti di lusso, discoteche, bische clandestine e cabaret −che conduce i propri affari un uomo enigmatico, affascinante, reso cinico da una menomazione inflittagli per uno sgarbo. Tutti lo conoscono con il nome di Bravo. Lavora con le donne. Le vende.
 
Riprendo questo incipit dalla copertina del romanzo perché rende perfettamente l'idea di dove ci si trovi e del quando. Il romanzo scorre veloce, dopo lo shock dell'incipit si viene coinvolti in una storia dal gusto retrò, da una società dove per fare una telefonata occorreva cercare una cabina del telefono, la rivoluzione elettronica è ancora lontana e non e ne sente la mancanza. Questo è sicuramente uno dei punti a favore di Faletti, riesce a creare una trama appassionante senza tecnologia o effetti speciali. Si viene a condividere le sensazioni di Bravo che è anche  il narratore della storia, attraverso i suoi occhi si vive la sua vicenda, si conosce il suo vicino Lucio, un appassionato di enigmistica ma privo della vista legato a Bravo unicamente da questa passione. Si conoscono i suoi amici, le persone che conosce e  frequenta, il suo lavoro, i suoi nemici. E' piuttosto esplicito in certe descrizioni, unica vera pecca di un libro che altrimenti si fa leggere senza rallentamenti dall'inizio alla fine. Ho scritto fine perché finalmente abbiamo una storia con una fine esplicita, non assente come in troppi racconti o film nei quali è dato allo spettatore il compito di concludere la storia. Se volete un libro che vi trascini in una Milano ormai scomparsa, quando tutto sembrava possibile anche sall'orlo del baratro, allora è il libro per voi.
 
Ecco un commento di Giorgio Faletti dal suo sito: "Cari lettori, credo che in ogni libro un autore metta una parte di sé stesso. Questo in particolare non racconta solo una storia, ma anche una parte della mia storia. Ci sono personaggi ispirati a persone che ho conosciuto, altri nei quali in parte mi riconosco.Mentre cercavo di usare la fantasia per farli muovere all’interno del romanzo, non ho potuto fare a meno di provare una grande emozione. Se, almeno in parte, quell’emozione si trasmetterà a voi, saprò di avere fatto bene il mio lavoro. Un abbraccio a tutti."
 
E la presentazione del libro:
 



Giorgio Faletti (Asti, 1950) ha esordito nel mondo della narrativa con Io uccido, che solo in Italia ha venduto più di quattro milioni di copie ed è stato tradotto in tutte le principali lingue del mondo. Uno straordinario successo confermato con i romanzi Niente di vero tranne gli occhi e Fuori da un evidente destino, e con l’antologia di racconti Pochi inutili nascondigli.

Buona lettura. Alla prossima.

domenica 16 gennaio 2011

TRON - Legacy

 Un film di Joseph Kosinski. Con Jeff Bridges, Garrett Hedlund, Olivia Wilde, Michael Sheen, Bruce Boxleitner. Beau Garrett, Elizabeth Mathis, Brandon Jay McLaren, Steven Lisberger, Owen Best, Michael Teigen, Thomas Bangalter, Guy-Manuel De Homem-Christo, Yaya DaCosta, Serinda Swan, Amy Esterle, James Frain

Fantascienza, Ratings: Kids, durata 127 min. - USA 2010. - Walt Disney

Locandina Tron (1982)
Spettacolare seguito di TRON, film del 1982, avveniristico per l'epoca  metteva in scena piastre madri, sistemi I/O, programmi, codici, sistemi di controllo e via dicendo mantenendo inalterati i loro reali rapporti di forza.

I programmi, simili ad umani che credono nei loro creatori come fossero divinità! Era il periodo in cui stavano per fare la loro comparsa i primi computer disponibili al grande pubblico. Kevin Flynn (Jeff Bridges) dopo essere finito fisicamente nella rete della società ENCOM nel lontano 1982, hackerandola per dimostrare il furto di alcuni suoi videogames da parte del losco direttore Dillinger, finendo nel contempo per sventare un piano di invasione informatica ordito dal Master Control Program (MCP) un potentissimo programma di intelligenza artificiale finito fuori controllo, Flynn decide di tornare indietro per dare il via al suo ambizioso progetto.


Quorra e Gem

Ma veniamo al film nelle sale in questo periodo, è un tripudio di effetti speciali, un'esaltazione del 3D alla massima potenza. Se siete degli appassionati di questa nuova frontiera del cinema non potete mancare di vedere TRON Legacy. Fra trascinanti inseguimenti in motociclette futuribili, duelli a cerchi rotanti il 3D la fa da padrone ma senza togliere umanità o verosimiglianza alla pellicola.

Quorra

Ecco un breve accenno per incuriosirvi: Il film comincia alla fine degli anni 80 quando il magnate e genio dell’informatica Kevin Flynn (Jeff Bridges) saluta il figlio Sam (Garrett Hedlund) diretto al lavoro. Kevin sogna un utopico mondo perfetto dove informatica e creatività umana possano congiungersi abbattendo i confini tra mondo virtuale e mondo reale, ma scompare proprio in quel giorno per non fare più ritorno. Scopriremo che Kevin era rimasto nella Rete da lui stesso creata per tutti questi anni. Insieme a Flynn nella Rete anche Clu, un suo alter ego virtuale e Tron un programma di sicurezza creato dall’amico programmatore Alan Bradley (Bruce Boxleitner), i tre cominceranno a lavorare sul progetto di Flynn, ma la scoperta dell’esistenza delle ISO, alcune creature virtuali senzienti generate spontaneamente dal sistema e la diversa concezione di perfezione sviluppata da Flynn e Clu, porteranno quest’ultimo a tradire il suo creativo precudendogli per sempre il mondo reale, a corrompere e soggiogare il programma Tron e infine a compiere un vero e proprio genocidio sterminando le ISO.

Eccoci ai giorni nostri, toccherà al figlio di Flynn soccorerlo, il giovane e tormentato Sam (Garrett Hedlund), capiterà nella Rete quasi per caso, dopo aver ricevuto quello che sembra un messaggio del padre. Arriverà scontrarsi nelle arene di gioco e ritrovare la perduta figura paterna, scoprendo nel contempo l’ambizioso piano ordito da Clu per invadere, al fine di rettificarlo, l’imperfetto mondo reale. Accanto a lui Quorra (Olivia Wilde), ultima delle ISO protetta dal padre Kevin come una figlia, ultima di quelle creature a lungo attese ed ora a rischio di estinzione....

mercoledì 12 gennaio 2011

Remember Me


Un film di Allen Coulter. Con Robert Pattinson, Emilie de Ravin, Chris Cooper, Lena Olin, Pierce Brosnan.
Drammatico, durata 114 min. - USA 2010. - Eagle Pictures uscita venerdì 26 marzo 2010.
 
Ecco uno di quei film che pensi vadano in un certo modo ed invece ti spiazzano, ti prendono in contropiede e vanno in tutt'altra direzione.

E' una storia, come tante, un ragazzo problematico (lo svampirizzato Robert Pattinson) con un rapporto col padre (Pierce Brosnan) praticamente inesistente, una sorellina introversa ed una vicenda drammatica legata al suicidio del fratello pochi anni prima. Finchè incontra Ally (la splendida Emilie De Ravin già conosciuta come Claire ex-naufraga di Lost), una ragazza sopravvissuta alla morte della madre quando lei era bambina e all'affetto apprensivo del padre, una diciannovenne fragile ma determinata a farcela. Studentessa di sociologia col vizio del dessert a inizio pasto.

Travolti da amore e passione Ally e Tyler condividono un lutto doloroso e la voglia di ricominciare, ma il destino ...

Frank Schätzing

Frank Schätzing (Colonia, 28 maggio 1957) è uno scrittore tedesco, dopo aver studiato scienza delle comunicazioni, ha fondato la prestigiosa agenzia pubblicitaria Intevi e, in seguito, l’etichetta discografica Sounds Fiction.
Si dedica alla letteratura nel 1995 con il suo primo romanzo, Tod und Teufel (pubblicato in Italia con il titolo Il Diavolo Nella Cattedrale)! Tuttavia arriva al successo che lo ha imposto sulla scena internazionale con il romanzo 'Der Schwarm', letteralmente "Lo sciame", pubblicato in Italia con il titolo "Il Quinto giorno). Nell'autunno 2009 viene pubblicato in Germania un nuovo romanzo Limit, in cui Schatzing affronta, sempre sotto forma di thriller fantascientifico, il problema della crisi energetica mondiale e del conflitto tra occidente e Cina.

Il Quinto Giorno - Frank Schätzing

Pagine: 1032


Lingua: Italiano

Titolo originale: Der Schwarm

Lingua originale: Tedesco

Editore: Tea

Anno di pubblicazione 2010


Dall'Europa all'America, dal Polo Nord al Giappone, il mondo intero dovrà confrontarsi con l'enigma del mare: scienziati, militari, capi di governo e individui comuni saranno trascinati in un'avventura senza precedenti, verso uno scontro titanico in cui si deciderà se la specie umana può avere ancora un futuro.

Possiamo definire questo romanzo un thriller ecologista in cui le forze degli oceani si ribellano in massa contro l’uomo, lo mettono di fronte alle sue responsabilità.

E' un libro scritto bene, scorrevole nonostante la grande mole di nozioni che vi si trovano, infatti non appesantiscono la narrazione che resta avvincente fino alla fine. Se inizialmente con le tante storie aperte si fatica a dare ordine al racconto, man mano che si avanza nella lettura si viene coinvolti in una vicenda che porterà il lettore al desiderio sempre più pressante di scoprire quello che accade dopo.

Se vogliamo trovare una nota negativa possiamo facilmente trovarla nel tentativo, in alcuni passaggi del libro, di voler inserire un discorso filosofico su religione e uomo che francamente non c'entra molto con la storia e questo si, appesantisce e molto la lettura (anzi consiglio addirittura di saltare tali passaggi). Anche il finale che naturalmente non svelerò soffre non poco di questa "intrusione".

Resta un romanzo godibile, certamente ricco di souspance e tensione con una storia originale e tra maremoti, attacchi di balene, orche e ... meduse.

giovedì 25 novembre 2010

Katy Perry–Teenage Dream

Katy-Perry0125Katy Perry con questo album è tornata tornare ai vertici delle classifiche di mezzo mondo ed a inserirsi nel ristretto elenco delle probabili candidate a ricoprire il ruolo di “prima donna” del panorama pop internazionale nel post-Madonna.

Merito della sua California Gurls uscita nel momento migliore, quell’estate di cui è presto diventata uno dei maggiori tormentoni. La cantante di Santa Barbara (California) ha soprattutto azzeccato l’immagine, se infatti le sue colleghe/rivali hanno passato l’ultimo anno nell’ossessiva ricerca della trasgressione che ha visto come unica trionfatrice Lady Gaga, l’artista di Santa Barbara ha risposto con un look da sexy pin up anni 50′ alla Bettie Page, disegnando attorno a se paesaggi coloratissimi pieni di caramelle, pan di zenzero e soffici nuovole rose fatte di zucchero filato, ispirate alle opere dell’artista newyorkese Will Cotton che ha anche realizzato la copertina del disco.

katy%20perry%20diesel%20california%20gurls%20snoop%20dog-thumbTeenage Dream è il terzo album di Katy Perry, la quale prima di iniziarne la registrazione dell'album, aveva annunciato su Rolling Stone: “Il terzo disco è davvero importante per me perché penso che mostra se io sono destinata a fare questo mestiere, o ho avuto fortuna. Fondamentalmente quello che voglio fare è non deludere il pubblico. Senza stravolgere la mia musica facendo una diversa cosa completamente,credo sarebbe la mossa sbagliata. Devo crescere tenendo ferme le basi dell’album precedente sicuramente sarà pop ma non solo per ballare, metterò anche dei contenuti.” Le premesse per un buon lavoro c’erano tutte ed infatti non ha deluso i milioni di fan che la aspettavano al varco.

 

“Teenage Dream” ecco la TracklistKaty-Perry-Teenage-Dream-Official-Album-Cover-Deutsch-Edition


1 - Teenage Dream
2 - Last Friday Night (T.G.I.F.)
3 - California Gurls (feat. Snoop Dogg)
4 - Firework
5 - Peacock
6 - Who Am I Living For?
7 - The One That Got Away
8 - E.T.
9 - Circle The Drain
10 - Pearl
11 - Hummingbird Heartbeat
12 - Not Like The Movies

 

Alla presentazione dell’album Katy ha affermato "Credo che quando il talento incontra preparazione e opportunità, si respira il successo. Ringrazio Dio per il mio talento e ringrazio la mia meravigliosa e divertente la mia famiglia. 25-xfactor4-katy-perry-25Ringrazio le persone brillanti che mi hanno aiutato a crescere musicalmente e personalmente. Siamo una squadra di cui dobbiamo essere molto orgogliosi cose. ... Infine la possibilità di incontrare i fan che sono centrali per la mia esistenza. Spero che questo CD provocherà una scintilla nel fuochi d'artificio nei vostri sogni, non importa che cosa ostacoli i vostri sogni giovanili” ha aggiunto anche "Alcune canzoni sono piuttosto dolci, ma quando si sente tutto l'album, è molto appetibile. Non solo voluto fare musica per feste. Le persone che vivono la vita reale, il lavoro, hanno rapporti".

Vediamo brano per brano di dare un’idea di come suona, non sono giudizi ma sensazioni, appunti:

  1. Teenage Dream Singolo conosciutissimo, non ha bisogno di presentazioni.
  2. Last Freiday Night Una bella canzone pop abbastanza veloce, melodia forse non originalissima  ma si lascia ascoltare bene.
  3. California Gurls Singolo dell’estate.
  4. Firework Fa sentire tutta la sua voce in questo pezzo dance, tutto ritmo e grinta.
  5. Peacock Sperimenta anche il rap in un pezzo bello movimentato. katy_perry_california_gurls
  6. Who Am I Living For? Pop rock qui, altra sfaccettatura di Katy che se la cava bene.
  7. The One That Got Away Bella canzone pop con una melodia coinvolgente e che si fa ricordare.
  8. E.T. Un pò Fichi d’India un po’ t.A.t.u. il ritmo, non originaissimo nel complesso.
  9. Circle The Drain Tanta grinta per un pezzo elettronico ben riuscito.
  10. Pearl Un lento finalmente per la bella cantante californiana, parte alla distanza e trasmette belle emozioni.
  11. Hummingbird Heartbeat Canzone che ricorda da vicino i singoli più di successo di Katy, è sicuramente il suo terreno preferito ed in cui si riesce ad esprimere al meglio.
  12. Not Like The Movies Altro lento ed altra bella prova, un esecuzione ineccepibile.

Katy ospite ad XFactor 4

Katie Melua–The House

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E' arrivata al quarto album con The House la giovane cantautrice, una delle artiste femminili più grandi del Regno Unito, nata in Georgia (ex-URSS) ma cresciuta in Gran Bretagna a partire dall'età di otto anni, torna dicevamo con 12 con pezzi romantici, senza stravolgere il proprio stile, come auspicato dai suoi fan.
La collaborazione con William Orbit aggiunge sfumature di elettronica che scorre in sottofondo, melodica, abilmente strutturata e cantata dolcemente. Sulla collaborazione con Orbit Katie dice: "L'intera cosa è stata davvero emozionante. E 'stata la stessa sensazione che avevo la prima volta che andai a fare paracadutismo. Ero davvero molto nervosa, ma sapevo che tutto quello che dovevo fare era lasciarmi andare,  una sensazione incredibile ".

Sul singolo The Flood forse il pezzo maggiormente riuscito dell'intero disco afferma: "E 'stato più di andare verso qualcosa. Volevo che la musica fosse ispirata al futuro, qualcosa di sconosciuto che non è mai stato sentito prima, ma allo stesso tempo, volevo conservare i valori della musica del passato, per cercare di attingere a qualcosa che è così antico nel suo genere da essere quasi dimenticato". Uno di quei brani che ha fatto “risvegliare” William Orbit: “Ero già stato rapito dalla voce di Katie quando ho sentito i demo ad Ottobre, allora ho pensato che avrei dovuto lavorare con lei non essendo ormai da tempo coinvolto come produttore. E’ stata una delle esperienze professionali migliori della mia vita e, come ho postato sul mio Twitter, ho percepito pura magia nelle sessions dell’ album. Ritengo che Katie abbia fatto qualcosa di realmente speciale”.

Questo brano, scritto a sei mani con Guy Chambers e Lauren Christy, è secondo la critica internazionale il pezzo migliore della carriera di Katie, senz’altro l’espressione massima di quello che quest’artista innegabilmente poliedrica e questo straordinario “team di lavoro” potessero esprimere

Tracklist:

katie_melua_the_house_final_frontt1. I’d Love To Kill You 2:57
2. The Flood 4:03
3. A Happy Place 3:27
4. A Moment Of Madness 3:47
5. Red Balloons 4:20
6. Tiny Alien 4:36
7. No Fear Of Heights 2:53
8. The One I Love Is Gone 3:38
9. Plague Of Love 3:26
10.God On The Drums, Devil On The Bass 3:48
11.Twisted 3:44
12.The House 5:00


Primo singolo The Flood un'ambientazione sobria e riflessiva, un lento che si solleva improvvisamente in un pop veloce. E 'stato scritto assieme a Guy Chambers, meglio conosciuto per collaborazioni con Robbie Williams. Ci sono canzoni che alludono al pop ogni uomo (A Happy Place e Twisted, quest'ultimo scritto con Rick Nowels collaboratore di Madonna), ma soprattutto mantenere un ambiente sobrio, di carattere intimo, a volte con virate verso direzioni inaspettate (Tiny Alien). Focalizzata la ballata I'd Love To Kill You e, in particolare, l'elegante, tenera Red Balloons scritta con Polly Scattergood ed è abbastanza notevole per visti i soli 25 anni di Katie.

  1. I’d Love To Kill You Bellissima canzone tra sogno e fantasia, una sorta di viaggio nell’etereo, una voce incredibilmente dolce ed intensa.
  2. The Flood Melodia orientaleggiante che nella prima parte trasporta nelle reggie della Persia che fu, nella seconda parte il pezzo apre alla dance stie Kilye Minogue.
  3. A Happy Place Melodia avvolgente quasi una cantilena per un volo fantastico sopra la città illuminata, un po’ Peeter Pan un po’ Storia Infinita.
  4. A Moment Of Madness Qui Katie sembra accompagnarci in un viaggio assieme agli Umpa Lumpa della Fabbrica di Cioccolato, malinconico ed inquietantemente affascinante.Katie-Melua
  5. Red Balloons Un mix tra Enya e le verdi praterie americane in un volo pindarico tra visioni oniriche e fantastiche, tra fattorie e mandrie di cavalli allo stato brado.
  6. Tiny Alien Canzone che parte piano, quasi country si rivelerà una delle più veloci dell’album, in un crescendo di pathos e ritmo.
  7. No Fear Of Heights Pezzo interlocutorio, lento, di passaggio
  8. The One I Love Is Gone Ritornano le immagini evocate dalle canzoni di Katie, qui siamo nel profondo sud americano, fra le case di legno e le verande dove prendere il fresco, dove il tempo si ferma, dove non c’è fretta.
  9. Plague Of Love Un bel pezzo pop rock per uscire dallo stile e mostrare anche altro di questa spendida cantante.
  10. God On The Drums, Devil On The Bass Katie si avventura in un pezzo che ricorda vagamente gli Smashing Pumpins, un rock alternativo in cui si muove molto bene.
  11. Twisted Una canzone pop non ci stava male anche se ci avrebbe potuto regalare qualcosa di meglio.
  12. The House Bella esibizione di stile e classe, niente da aggiungere.

Con questo quarto album Katie sembra prendere le redini come autore principale ed esercitando il controllo sulla sua identità musicale, che traspare evidente da tutte le tracce.

siti web

IlViandante su Twitter

La Ventitreesima Stanza

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