La prima serata dello spettacolo che ha visto il ritorno sul palco dopo 18 anni di Adriano Celentano è appena terminata. L'aspettativa creata per questo concerto-evento era alta ed in fin dei conti, nonostante qualche momento di confusione, lo show è andato piuttosto bene. Arena di Verona piena, gente anche fuori in piazza Bra, pubblico inneggiante al molleggiato nazionale.
Dopo un'introduzione discutibile, con due predicatori (le voci di Cristina Bianchini, giornalista del Tg5, e dell'attore Valerio Amoruso, in un testo di Rifkin e Latouche ANSA), mente le immagini di Verona vista dall'alto scorrono sui teleschermi, che dicono che occorre organizzare la decrescita, rinunciare all’immaginario economico, il bene e la felicità possono realizzarsi con costi minori, di cemento che copre tutto e di miglioramento della qualità della vita, di accesso all’acqua potabile, etc etc ...
Finalmente arriva Adriano. E subito la musica diventa protagonista, niente sermone ma solo canzoni 6 una dietro l'altra:
- Svalutation
- Un rock 'n Roll in un inglese alla Celentano
- Si è spento il sole
- La Cumbia Di Chi Cambia - con qualche problema nell'attacco del pezzo
- L' emozione non ha voce - che dedica a Gianni Bella ("mio grande amico che con Mogol, altro grande amico, ha scritto tanti successi")
- Io sono un uomo libero - di Ivano Fossati presente in Arena "Un giorno - racconta Adriano - Ivano Fossati mi ha chiesto posso fare un pezzo per te? Dico sì, e lui l'ha fatto. Ma questo brano è più difficile degli altri, infatti mi siedo qui a farlo"
- Pregherò



Fine seconda parte, evidente il rallentamento dello spettacolo forse dovuto ad un monologo saltato, ma ballerini, canzoni e lo spettacolo di un'Arena di Verona da sogno salvano lo show.


- Scende la pioggia
- La mezzaluna
- Ti penso e cambia il mondo
- Woman in love
- Prisencolinensinainciusol
Prima serata nel complesso gradevole, qualche intoppo ma Celentano è uno dei pochi che se li può permettere, livello musicale ottimo, soprattutto per chi ama la musica italiana e Adriano in particolare; bellissimi i duetti con Gianni Morandi e gradevoli anche i momenti con i ballerini. Un pò fiacca la parte del dibattito per l'economia, in effetti con mesi di preparazione alle spalle ci si sarebbe aspettati qualcosa di meglio (magari un traduttore dal francese, oppure un economista italiano). I silenzi li avevamo messi in programma quindi niente da dire, vedremo cosa ci porterà la seconda serata.
Alla prossima.
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