Titolo del libro: La Strada Delle Croci (Roadside Crosses)
Lingua Originale: Inglese
Anno di pubblicazione: 2009
Casa Editrice: Rizzoli
Pagine: 498
Trama breve: Siamo in California, nella penisola di Monterey, Kathryn Dance è un’agente del CBI (California Bureau of Investigation) specializzata in cinesica (lettura del linguaggio corporeo). Si trova alle prese con il caso di un serial killer atipico in quanto i suoi delitti li annuncia conficcando croci lungo una strada, croci recanti una data, la data del giorno successivo. Assieme allo sceriffo Michael O’Neill comincia ad indagare sul caso. Il maggiore sospettato è Travis Brigham un ragazzo sopravvissuto ad un grave incidente del quale viene accusato di essere la causa. Altre due ragazze morirono nell’incidente, per questo diventa vittima di cyber bullismo, su social network e blog, in particolare quello di James Chilton (The Chilton Report). Ma Tracis scompare, ed inizia la caccia svolta anche con l’aiuto di John Boling, docente di informatica e consulente del CBI per la prima volta. Caccia che si svolgerà in due mondi, quello reale e quello virtuale rella rete, di internet.
E’ un bel giallo, con una ottima trama, souspance e soprattutto colpi di scena dall’inizio alla fine. Solo alle ultime pagine si viene a conoscere la verità e non è cosa da poco. Deaver intreccia bene le storie dei personaggi, i loro sentimenti le loro personalità sono ben definite. Non cade mai il ritmo del racconto e quando si pensa di aver capito tutto si resta spiazzati da una nuova prova, una nuova rivelazione. La lettura è piacevole e scorrevole. Innovativi i riferimenti al mondo dei blog, dei social network e dei giochi di ruolo in internet, descritti in modo che anche chi non ne sappia nulla possa seguire al meglio la storia.
Prova di maturità per Giusy con un album diverso dal precedente, coraggioso per la presenza di alcuni brani scritti da lei stessa come Pareti Tacere o Niente Promesse. Il singolo d’apertura, quello sanremese per intenderci, scritto da Bungaro è sicuramente una delle canzoni più riuscite del disco, che per il resto forse soffre dell’assenza della penna di Tiziano Ferro. C’è comunque la volontà di spostarsi verso rotte più rockeggianti senza tuttavia abbandonare le canzoni melodiche in cui Giusy conferma come sempre di eccellere. .
Ecco la tracklist:
Il Mare Immenso
Deja Vu
Piccoli Dettagli
Hai Scelto Me
Noi Brave Ragazze
Il Mio Universo
Rossi Papaveri
Il Mio Comandamento
Rosita
Pareti Tacere
Respiro
Niente Promesse
Linguaggio Immaginario
Una breve recensione dell’album traccia per traccia:
Il Mare Immenso – E’ il brano apripista dell’album, pezzo sanremese con il quale si è presentata nella sua versione rockettara. Il ritmo qui non è a scapito della melodia, anzi sono mescolati in un mix che forse ha bisogno di qualche ascolto in più per essere apprezzato al meglio, ma poi non vi lascerà più.
Déjà Vu – Pezzo scritto per Giusy da Enrico Ruggeri, ho già vissuto questa vita, quella persona sono io canta la Ferreri, racconta di situazioni che abbiamo visto migliaia di volte ma che continuiamo sempre a non capire e quindi persistiamo negli stessi errori. Bel pezzo ma manca lo spunto, l’assolo alla Giusy.
Piccoli Dettagli – Il titolo racconta bene la canzone, descrive i piccoli dettagli che descrivono amore da un lato e “non amore” dall’altro. Si sentono richiami a Rino Gaetano in alcuni punti, a Vasco in altri ma è solo un’impressione. Forse troppi vocalizzi appesantiscono una canzone altrimenti godibilissima.
Hai scelto Me – Pezzo veloce, con un ritmo che forse è più congeniale alle corde della cantante lombarda di origini sicule.
Noi Brave Ragazze – Bella melodia con una filastrocca accattivante, ricorda molto un pezzo di Alberto Fortis (Milano e Vincenzo, che conosceranno gli appassionati di X-Factor in quanto venne cantata da Andrea qualche anno fa) ma forse è una citazione voluta.
Il Mio Universo – Inizio lento per questo brano che punta alla raffinatezza della voce di Giusy. Voce che è sempre in bilico ma non va mai oltre risultando sempre a fuoco sul pezzo.
Rossi Papaveri – Ritmo e poi ritmo qui, un’altra bella prova di versatilità.
Il Mio Comandamento – Qual è il comandamento di cui parla Giusy? Andare, andare fino in fondo, quello che cerco troverò. Forse la melodia è un po’ sacrificata a favore del ritmo ed è un peccato perché la voce di Giusy non riesce ad esprimersi al meglio.
Rosita –Altro pezzo tutto ritmo, ma ancora non convince del tutto, e si sente forte la mancanza della penna di Tiziano Ferro.
Pareti Tacere – Pezzo che punta decisamente al rock ma sempre nello stile particolare di Giusy, lo spunto c’è.
Respiro – Finalmente torna al comando la melodia e si sente, secondo lento dell’album in cui la Ferreri torna a fare musica come ci ha abiutati.
Niente Promesse – Pezzo rock che può uscire alla distanza.
Linguaggio Immaginario – A chiudere l’album un brano lento.
Un’ultima considerazione riguarda il fatto che non sia un disco semplice, necessita certamente di più ascolti per essere apprezzato a pieno e questo non sarebbe un difetto in se, c’è da chiedersi se in un mercato in continua corsa come questo ci sarà la capacità o la volontà di scoprirlo. Noi ci auguriamo di si.
Se volete dire la vostra i commenti sono a vostra disposizione!
Finalmente dopo quattro anni di attesa il nuovo album di inediti di Max Pezzali: Terraferma. Undici tracce più una bonus su i-tunes. I titoli li abbiamo anticipati poche settimane fa. E’ un disco che vuole tornare a sonorità alla 883 ma non in modo nostalgico. E’ più un guardare indietro per inquadrare meglio il dove si sta andando, come dice lo stesso Max nel pezzo che ha portato a Sanremo, Il Mio Secondo Tempo, è un’analisi di tutto ciò che è stato fatto per valutare cosa sia meglio portare con se nella prosecuzione del viaggio e cosa invece si possa lasciar perdere. Con che spirito? Lo spirito di chi pensa che il meglio debba ancora arrivare.
Che c’è il mio secondo tempo e non voglio perderlo
Perché io un po’ mi sento come all’inizio dello show
Perché è il mio secondo tempo e io voglio godermelo
Perché io spero tanto che sia splendido.
(Il Mio secondo Tempo)
Il titolo Terraferma indica l’esigenza di mettere dei paletti, di trovare dei punti fissi, superati da un po’ i quarant’anni. La nascita del figlio Hilo ha portato Max a nuove prospettive e nuove aspettative che si rispecchiano in molti pezzi (Quasi Felice, Un Omino Incredibile). Nuove responsabilità non vuol dire perdere qualcosa (lo sballo, le feste …) ma trovare la felicità nelle cose più semplici, proprio come i bambini.
Come cambia tutto attraverso gli occhi di un bambino
Non importa cosa c’è lontano invece osserva solo ciò che è vicino
E calpesta questa stessa terra in cui io sono cresciuto
Cittadino o mondo per lui è uguale
Perché tutto è tutto nuovo ed ignoto.
(Quasi Felice)
E resta sempre importante quindi la tematica dell’amore, non più solo come confronto con l’altro sesso ma con la nascita di un figlio, perché è l’unica vera ragione per cui valga la pena di fare tutto il viaggio, come canta in Quello che comunemente noi chiamiamo amore. Ma c’è anche l’amore che tanto ha saputo ben raccontare in questi anni e lo fa con Tu come il sole.
Tu come il sole risorgi ogni giorno
Io guardo il cielo ed aspetto il ritorno
Di te che illumini completamente
La mia vita e la rendi immensa e importante.
(Tu Come il Sole (Risorgi Ogni Giorno)
Il lato più 883 torna prepotentemente nei pezzi più veloci, da Il Tempo Vola (che ricorda le sonorità de La regola dell’amico), Fiesta Baby ma soprattutto Ogni estate c’è che riporta alle uscite di gruppo, al mare scoperto dopo il casello. Ma c’è spazio anche per riflessioni sul mondo che ci circonda, in A posto domattina affronta criticamente il tema dello sballo che ormai è ricercato ad ogni età per cui troppe volte tutto si riduce all’attesa del venerdì sera, al voler essere eternamente giovani (si riferisce ai suoi coetanei che rincorrono questo falso ideale a tutti i costi).
Avvocati e medici, dentisti e contabili
In fila davanti ai ristoranti fighi del centro
Con donne impossibili, sculture di protesi
Vivono vome le rockstar vivevano un tempo.
(A Posto Domattina)
Intensa ed emozionante anche la descrizione dell’alienazione e della mancanza di rapporti veri che danno le nuove tecnologie nella struggente Sto Bene Qui.
Sto bene qui
A me non serve niente che non ho
Qui con me
Ho amici in tutto il mondo ormai
Alcuni non li ho mai visti e non li vedrò mai
(Sto Bene Qui).
Ma vediamo ora di analizzare il disco traccia per traccia con delle brevi valutazioni:
Credi – Canzone che riporta Max alle sonorità 883, un irtmo incalzante ed un ritornello che resta impresso. Un pezzo che parla della presa di coscienza di se stessi , del fatto di aver sempre qualcosa da scoprire e da imparare. Credi a chi c’è passato, non si è mai finito di cadere e di rialzarsi in piedi.
Il Mio secondo tempo – Primo singolo dell’album e brano che ha visto il ritorno a Sanremo di Max, qui fa il punto della situazione ma non per concludere il viaggio, bensì per aprirne un altro, facendo ordine nelle valige per capire cosa portare ancora con se e cosa lasciare.
Quasi felice – Torna nella sua Pavia, una canzone a suo modo d’amore per la sua terra che porta a riflettere su cosa sia realmente la felicità e quanto sia difficile comprendere quanto sia bello vivere almeno fino a quando non si riesca a vedere il mondo con gli occhi di un figlio proprio.
Terraferma – Pezzo lento che riprende sonorità alla Time Out (il disco) si può considerare una canzone d’amore, anche se atipica. Non servono troppe parole per esprimere determinati sentimenti eppure sembrano sempre troppo poche. Amore che qui rappresenta la terraferma cui approdare nel mare mosso della vita. Terraferma che è sempre stata la meta finale ma che solo ora prende forma.
Ogni estate c’è – riprende la tematica di Rotta per casa di dio nel ricordo di mille estati in riviera alla ricerca della felicità, ma stavolta da una prospettiva diversa, con gli occhi di chi ricorda ma non con nostalgia, con consapevolezza.
A posto domattina – Un’amara constatazione di quanto per molti giovani o finti giovani (i quarantenni) tutto si riduca allo sballo a tutti i costi, al dover “divertirsi” per forza, sempre. Mentre la vita non è solo questo e nuove responsabilità dovrebbero farlo capire a tutti.
Quello che comunemente noi chiamiamo amore – Una sorta di riflessione sull’amore, su questa parola attorno a cui milioni di persone hanno scritto. Tutti lo cercano ma cos’è in realtà? E se fosse l’unico motivo per cui valga la pena di vivere? Max qui ci racconta di come un bambino possa radicalmente cambiare la nostra prospettiva su tutto.
Tu come il sole (risorgi ogni giorno) - Canzone d’amore classica con un ritornello che resta dentro ed emoziona pur essendo quasi sussurrato in un coro che ha un sapore quasi gospel.
Il Tempo Vola – Qui tornano gli 883, tante citazioni, dalla Regola dell’amico a Nella Notte. Una storia raccontata alla maniera di Max, una ragazza, una discoteca…
Sto Bene Qui – Riflessione sulla solitudine nell’era di internet, nonostante tutto ci faccia sembrare di essere sempre in mezzo alla gente, con you tube, e-mule, i social network, ed in realtà si è più soli che mai. Tutto è virtuale.
Fiesta Baby – Sembra una rivisitazione di Nord Sud Ovest Est con un testo che ascoltato bene può ricordare Gli Anni e sonorità che indirizzano i ricordi alla Lunga Estate Caldissima. Un pezzo leggero, quasi a scaricare tutte le emozioni raccolte in tutti i pezzi precendenti.
Un Omino Incredibile (bonus track i-tunes) - Una instant-song (canzone nata di getto in pochi minuti) dedicata al figlio Hilo (piccolo alieno alla scoperta del mondo) simpatica, originale ed allegra.
Vi lascio con il video de Il Mio Secondo Tempo, buon ascolto:
Sceneggiatura: Christopher Nolan Attori: Leonardo Di Caprio, Marion Cotillard, Ellen Page, Cillian Murphy, Michael Caine, Ken Watanabe, Joseph Gordon-Levitt, Tom Hardy, Tom Berenger, Lukas Haas,Tohoru Masamune, Claire Geare, Johnathan Geare, Carl Gilliard, Daniel Girondeaud,Mobin Khan, Yuji Okumoto, Nicole Pulliam, Dileep Rao, Talulah Riley Fotografia: Wally Pfister Montaggio: Lee Smith Musiche: David Julyan Produzione: Syncopy, Warner Bros. Pictures Distribuzione: Warner Bros. Pictures Italia Genere: Fantascienza, Thriller, Mystery
Un film di Christopher Nolan (già conosciuto per “Il Cavaliere Oscuro”, “Memento”...), Leonardo DiCaprio interpreta Don Cobb, un astuto ladro, ma non tradizionale, infatti è un abile estrattore di sogni, la sua abilità è creare architetture oniriche nelle quali inscenare dei veri e propri furti all’insaputa del sognatore di turno, rubare idee e segreti direttamente dal subconscio nel momento in cui il soggetto scelto abbassa le proprie difese. Grazie a questa sua particolare abilità, Cobb è diventato il numero uno nel mondo dello spionaggio industriale ma, allo stesso tempo, anche un fuggitivo internazionale che per questo non può tornare dai figli negli Stati Uniti. Ma avrà l'occasione di riscattarsi e potrà farlo solo compiendo una missione impossibile, il contrario di quello che ha sempre fatto finora ovvero, un magnate giapponese gli chiederà non di rubare ma di instillare un’idea. Ellen Page e Joseph Gordon Lewitt interpretano due collaboratori di Cobb mentre Marion Cotillard è Mal, sua moglie.
Cobb (Leonardo DiCaprio): Qual'è il parassita più resistente? Un'idea! Una singola idea della mente umana può costruire città! Un'idea può trasformare il mondo e riscrivere tutte le idee!
Ed è per questo che devo rubarla!
E' un film complesso ma non per questo noioso, anzi, ci fa viaggiare letteralmente nel mondo dei sogni, portandoci a spasso in una realtà parallela. Le difficoltà realizzative sono evidenti, ma il film funziona. Buona la parte introduttiva per far comprendere allo spettatore le modalità cui DiCaprio ed i suoi entrano nei sogni e le regole che li dominano. Agli spettatori meno attenti serviranno due visioni del film (ad esempio per comprendere il concetto di sogno nel sogno) ma per gli appassionati sarà un'ottima occasione per verificare le proprie capacità di concentrazione. La trama è uno dei punti forti del film, non scontata fino alla conclusione e forse oltre, ma non aggiungo altro per non rovinarvi la sopresa, se non che film di questo calibro se ne vedono veramente pochi, buona l'idea, buono lo svolgimento ed ottimi gli attori, con un DiCaprio in grande spolvero, capace di trasmettere allo spettatore le emozioni ed i sentimenti del protagonista.
Novità da Sanremo, ecco il nuovo album di Max Pezzali, in uscita il 16 febbraio, come vedete dall'immagine a fianco si intitolerà Terraferma. Ecco in anteprima i titoli delle tracce:
1 Credi
2 Il mio secondo tempo
3 Quasi felice
4 Terraferma
5 Ogni estate c'è
6 A posto domattina
7 Quello che comunemente noi chiamiamo amore
8 Tu come il sole (risorgi ogni giorno)
9 Il tempo vola
10 Sto bene qui
11 Fiesta Baby
E infine, scaricando l'album da iTunes, ci sarà anche la bonus track, che quindi non sarà una ghost track facente parte del cd, ma esisterà solo in formato mp3 e si chiamerà Un omino incredibile. Scelta discutibile da parte della casa discografica, da un lato comprensibile per il tentativo di incentivare il download digitale, dall'altro quasi una presa in giro per chi acquisterà l'album nei negozi di dischi.
Per una recensione dell'album in anteprima esclusiva ecco il link al forum ConUnDeca (recensione in anteprima esclusiva!!!) Ecco un'intervista a Max dal sito del Corriere della Sera:
A Sanremo 2011 Max Pezzali presenterà il pezzo in gara Il mio secondo tempo, primo singolo del nuovo album e nella serata del 17 febbraio interpreterà Mamma mia dammi cento lire assieme ad Arisa.
Ecco il testo del brano sanremese tratto da TV Sorrisi e Canzoni:
Il Mio Secondo Tempo
Finchè un bel giorno non mi sono accorto che
bisognava decidere
finchè un bel giorno la carta d'identità
non mi ha rivelato la verità
non è il momento, non è il momento di scherzare
qui c'è un casino, un casino di cose da fare
ho superato, ho superato la metà
del mio viaggio e mi devo sbrigare
che c'è il mio secondo tempo e non voglio perderlo
perchè io un po' mi sento come all'inizio dello show
però è il mio secondo tempo e io voglio godermelo
perchè io, spero tanto che sia splendido
Finchè un bel giorno io non ho capito che era l'ora di scegliere
cose e persone che mi succhiavano via
anche soltanto un grammo di energia
buttare tutto, buttare quello che fa male
o perlomeno buttare quello che non vale
non vale niente o non vale almeno un'emozione
se non vale mi devo sbrigare
che c'è il mio secondo tempo e non voglio perderlo
perchè io un po' mi sento come all'inizio dello show
però è il mio secondo tempo e io voglio godermelo
perchè io, spero tanto che sia splendido
Quanti armadi da svuotare, quante cose da buttare che sembravano importanti e invece non mi servono quante occasioni perse da recuperare quante carte da giocare che c'è il mio secondo tempo e non voglio perderlo
perchè io un po' mi sento come all'inizio dello show però è il mio secondo tempo e io voglio godermelo perchè io, io spero tanto che sia splendido
Ecco il video del nuovo singolo di Vasco Rossi da oggi in radio. Il brano anticipa il nuovo album del rocker di Zocca in uscita il 29 marzo. Il video è stato lanciato in anteprima ieri, alla vigilia del suo compleanno (oggi) tramite Facebook, per la felicità di tutti i fan del Blasco, che hanno fatto raggiungere al video le 150mila visualizzazioni in meno di 24 ore.
"Eh... già" brano è perfetto per il Blasco: "Sono ancora qua, ci vuole abilità", canta. "Il freddo quando arriva poi va via / il tempo di inventarsi un'altra diavoleria". "In quattro parole: io sono ancora qua". E poi il verso che sembra già pronto a diventare il nuovo motto dei suoi fan: "Col cuore che batte più forte / la vita che va e non va / al diavolo non si vende / si regala".
Festeggia i 20 anni di musica (a contare dall'esordio al Festival di Castrocaro 1991), un importante anniversario da festeggiare per Nek che per l’occasione pubblica “E DA QUI – Greatest Hits 1992 – 2010″, la più esauriente e completa collezione dei suoi più grandi successi.
Un doppio album (prodotto da Nek, Alfredo Cerruti e Dado Parisini), con 36 canzoni (fra cui 3 brani in versione originale e live), e ben tre inediti: il primo singolo E da qui, È con te (dedicata alla figlia Beatrice Maria) e Vulnerabile (secondo singolo in questi giorni in rotazione radiofonica) dei quali potrete leggere i testi alla fine dell'articolo. Fillippo Neviani è uno degli ambasciatori della musica italiana all'estero, con i suoi otto milioni di dischi venduti in tutto il mondo, la raccolta, infatti, è stata pubblicata anche in Europa, in particolare in Svizzera, Belgio e Germania, in Portogallo, mentre a inizio 2011 la versione spagnola sarà venduta in Spagna e nei paesi latino americani.
Ecco la lista dei brani:
CD1
1.E da qui
2.Vulnerabile
3.È con te (a Beatrice)
4.Amami
5.In te
6.Cuori in tempesta
7.Angeli nel ghetto
8.Dimmi cos'è
9.Tu sei
10.Tu sai
11.Laura non c'è
12.Sei grande
13.Se io non avessi te
14.Sto con te
15.Se una regola c'è
16.Con un ma e con un se
17.Ci sei tu
18.Sul treno
19.La vita è
CD 2
1.Sei solo tu
2.Parliamo al singolare
3.Cielo e Terra
4.Almeno stavolta
5.L'anno zero
6.Lascia che io sia
7.Contromano
8.L'inquietudine
9.Instabile
10.Notte di febbraio
11.Nella Stanza 26
12.La voglia che non vorrei
13.Se non ami
14.Semplici emozioni
15.Walking away (Duet With Craig David)
16.Laura Non c'è (live)
17.Sul treno (live)
18.Sei solo tu (live)
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